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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40428/2022 del 26/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione basato su un unico motivo: mancata e manifesta illogicità della motivazione dell'ordinanza impugnata, per avere ritenuto valida la notifica dell'estratto contumaciale della sentenza di appello nonostante l'indirizzo indicato sulla busta contenesse un errore nella via ("via Carpineto Est 52/B" invece di "via Carpinetana Est 52/B"). Il ricorrente deduceva che l'errore di indirizzo aveva determinato la nullità della notifica, contestando anche le modalità ricostruite dalla Corte d'appello (sosteneva che il postino avrebbe corretto l'indirizzo sulla cartolina e che il ricorrente non aveva ricevuto nulla, e che la presenza del ricorrente al primo grado e le notifiche al difensore non potevano sanare la nullità della notifica dell'estratto contumaciale).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato la valutazione della Corte d'appello secondo cui l'errore materiale nella indicazione della via non ha impedito agli addetti alla notifica di recarsi all'indirizzo reale (e ciò desumibile anche dal fatto che nel comune di Segni non esiste "via Carpineto"). Gli elementi prodotti (immissione dell'avviso nella cassetta postale, consegna dell'avviso di deposito, modalità di giacenza) dimostrano che l'atto è stato portato nella sfera di conoscenza del Maccariello; la sua eventuale scelta di non ritirare l'atto non incide sulla validità della notifica né sui termini per impugnare la decisione. Conseguentemente il ricorso è inammissibile e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

Massime di principio

  • Un errore materiale nell'indicazione della via non determina automaticamente la nullità della notifica se emergono elementi di fatto che dimostrino che l'addetto alla notifica si è recato all'indirizzo corretto (es. avviso inserito nella cassetta postale, consegna di altri atti allo stesso indirizzo).
  • La prova delle modalità esecutive della notifica (avvisi lasciati, giacenza, consegne di atti precedenti) è decisiva per valutare la validità della notifica più del mero errore formale nell'indirizzo.
  • La circostanza che il destinatario abbia avuto conoscenza degli atti nel corso del processo (presenza alle udienze, ricezione di altri avvisi) può essere valutata unitariamente come elemento che esclude la nullità della notifica successiva.
  • La scelta del destinatario di non ritirare un atto lasciato in giacenza non vale a rendere inesistente la notifica quando le modalità di consegna dimostrino che l'atto è stato posto nella sua sfera di conoscenza; la responsabilità della mancata ricezione può essere a lui imputata.
  • Chi contesta la validità di una notifica deve sollevare eccezioni specifiche e fornire elementi contrari alle risultanze probatorie sulla esecuzione della notifica (es. prova che la via indicata esiste e sia diversa, testimonianze sul diverso destinatario, mancanza degli avvisi).
  • L'accertamento dell'esistenza o meno di una via o di un errore topografico nel comune rileva concretamente: se la via indicata non esiste, la Corte può ragionevolmente dedurre che l'operatore si è recato nel luogo corretto e ha proceduto alla notifica.

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