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Ordinanza

Ordinanza n. 1334/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602433

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso contro la disciplina del payback per i dispositivi medici

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha appellato la sentenza del TAR Lazio n. 22245/2025 e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. In sede cautelare ha contestato la legittimità della disciplina del payback per i dispositivi medici, prospettando anche ulteriori questioni di costituzionalità, la violazione della normativa dell’Unione europea e questioni relative alla giurisdizione sugli atti regionali. Il testo non riporta in dettaglio tutte le censure articolate nell’appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare. Ha rilevato che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 140 del 2024, ha già affermato la legittimità costituzionale della disciplina del payback per i dispositivi medici, ritenendo conforme a Costituzione un intervento legislativo fondato su un accorto bilanciamento tra autonomia contrattuale pubblica e privata, continuità dei servizi sanitari e salvaguardia degli interessi finanziari della finanza pubblica. Le ulteriori questioni di costituzionalità potranno essere esaminate nel merito, ma non è stato ravvisato un periculum tale da giustificare la disapplicazione della legge in sede cautelare. A un sommario esame, la normativa UE invocata dall’appellante non è stata ritenuta pertinente; anche le censure ulteriori, compresa quella sulla giurisdizione relativa ai singoli atti regionali, sono state rinviate alla fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate. È stata fissata l’udienza di merito al 24 settembre 2026 ed è stata autorizzata la notificazione per pubblici proclami nelle modalità già seguite in primo grado.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda cautelare proposta in appello.

  • disciplina legislativa del payback per i dispositivi medici

    La disciplina non è stata disapplicata in sede cautelare, anche alla luce della precedente pronuncia della Corte costituzionale e dell’assenza di un periculum idoneo.

  • sentenza Corte costituzionale n. 140 del 2024

    Ha affermato la conformità a Costituzione della disciplina, ritenendo ammissibile un intervento legislativo che bilanci in modo non implausibile autonomia contrattuale, continuità dei servizi sanitari e finanza pubblica.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la già riconosciuta legittimità costituzionale della disciplina del payback per i dispositivi medici costituisce elemento contrario alla sospensione della sentenza di primo grado e alla disapplicazione cautelare della legge, salvo la dimostrazione di un periculum particolarmente qualificato.
  • Le ulteriori questioni di costituzionalità prospettate contro la disciplina applicabile possono essere riservate alla fase di merito quando, in sede cautelare, non emerga un pericolo concreto e grave tale da giustificare la disapplicazione della legge.
  • La verifica cautelare della pertinenza della normativa dell’Unione europea invocata dall’appellante può condurre al rigetto della domanda quando, a un sommario esame, tale normativa non appaia applicabile alla fattispecie controversa.
  • Le censure relative alla giurisdizione sugli atti regionali possono essere esaminate nella fase di merito quando non risultino decisive, allo stato degli atti, per accordare la tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviTutela cautelareAppelloRinvio pregiudiziale UE e questioni di costituzionalità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareQuestione di legittimità costituzionalePrimato del diritto UE e disapplicazioneRiparto di giurisdizione

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