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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00370/2025 del 07/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Milano che, da un lato, ha dichiarato non doversi procedere per mancanza di querela in ordine al delitto di tentata truffa e, dall'altro, ha confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Sondrio per il delitto di sostituzione di persona ex art. 494 c.p. I motivi di ricorso erano due: con il primo si deduceva violazione di legge per il mancato riconoscimento della sostituzione di persona nella forma tentata; con il secondo si lamentava vizio di motivazione sul medesimo punto. La Corte rileva però che entrambi i motivi erano formulati in modo estremamente generico.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, osservando che il delitto di sostituzione di persona può configurarsi anche nella forma tentata quando l'agente usi mezzi fraudolenti previsti dall'art. 494 c.p. senza riuscire a indurre in errore la vittima; nel caso concreto, tuttavia, la condotta si era già perfezionata nella rappresentazione di false generalità finalizzata a ottenere un risarcimento del danno. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per estrema genericità. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 494 c.p.

    Il delitto di sostituzione di persona si consuma con l'uso di mezzi fraudolenti idonei a indurre in errore; non è necessario che si realizzi anche il vantaggio perseguito. Può profilarsi il tentativo solo se l'agente non riesca nell'induzione in errore.

  • art. 494 cod. pen.

    Richiamato per confermare che, nel caso concreto, la falsa rappresentazione delle generalità aveva già integrato la condotta tipica consumata.

  • art. 629 c.p.

    Richiamato solo indirettamente nel fatto, poiché la Corte d'appello aveva dichiarato non doversi procedere per mancanza di querela in ordine al delitto di tentata truffa.

Massime di principio

  • La sostituzione di persona è configurabile nella forma tentata solo quando l'agente ponga in essere mezzi fraudolenti tipici senza riuscire a ottenere l'induzione in errore del soggetto passivo; se l'induzione in errore si realizza, il reato è consumato.
  • Ai fini della consumazione della sostituzione di persona non è necessario che l'agente consegua il vantaggio perseguito, poiché tale risultato appartiene al piano soggettivo e non integra un elemento costitutivo della fattispecie.
  • Motivi di ricorso formulati in modo estremamente generico sono inammissibili in cassazione, anche quando si denuncino violazione di legge o vizio di motivazione.
  • La contestazione della qualificazione del fatto come tentativo richiede una censura specifica sulla mancata verificazione dell'evento tipico; non basta dedurre in astratto che la condotta avrebbe dovuto essere ricondotta al tentativo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMinacce
RamiProcesso penaleDelitti contro la persona

Testo integrale

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