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Ordinanza

Ordinanza n. 251/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto dell'istanza di rilascio di nulla osta al lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202600028

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di rigetto dell'istanza di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

L'impresa ha impugnato il diniego del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo vizi di difetto di motivazione e di istruttoria. In particolare, il giudice ha rilevato, ai fini cautelari, che non risultava adeguatamente approfondita la complessiva congruità della capacità economica del datore di lavoro in rapporto al numero e alla tipologia dei rapporti di lavoro richiesti. Per le richieste plurime di assunzione, l'amministrazione avrebbe applicato, o comunque considerato, un meccanismo meramente matematico di sommatoria del fatturato o del reddito imponibile di 30.000 euro annui per ciascun lavoratore, non espressamente previsto dalla disciplina applicabile. Il ricorrente ha inoltre rappresentato di avere presentato la documentazione relativa all'alloggio al sindaco del comune, quale ufficiale di Governo, in assenza di un presidio del Commissariato di pubblica sicurezza nel Comune di San Gennaro Vesuviano.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza delle censure di difetto di motivazione e di istruttoria. Ai fini della valutazione della capacità economica del datore di lavoro, ha considerato necessario un giudizio complessivo sulla congruità delle risorse dell'impresa e sulla sua solidità, rapportato al numero e alla tipologia dei rapporti di lavoro richiesti, anziché l'applicazione automatica di una soglia ottenuta moltiplicando 30.000 euro per ciascun lavoratore. Ha inoltre valorizzato la circostanza della presentazione della documentazione alloggiativa al sindaco quale ufficiale di Governo, stante l'assenza del presidio di pubblica sicurezza nel comune. L'istanza cautelare è stata accolta e, per l'effetto, è stata sospesa l'efficacia del diniego. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 7 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma è richiamata quale fondamento della tutela cautelare incidentale; il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza e ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Nelle richieste plurime di nulla osta al lavoro subordinato, la capacità economica del datore di lavoro deve essere valutata mediante un giudizio complessivo di congruità, rapportato al numero e alla tipologia dei rapporti di lavoro richiesti e alla solidità dell'impresa; non è legittima, in assenza di un'espressa previsione normativa, l'applicazione automatica di una soglia ottenuta moltiplicando un importo fisso di 30.000 euro annui per ciascun lavoratore da assumere.
  • Il diniego di nulla osta al lavoro subordinato è esposto a censura cautelare per difetto di motivazione e di istruttoria quando non espone né dimostra adeguatamente la valutazione complessiva della capacità economica del datore di lavoro.
  • In assenza di un presidio di Commissariato di pubblica sicurezza nel comune interessato, la presentazione della documentazione alloggiativa al sindaco quale ufficiale di Governo costituisce una circostanza rilevante nella valutazione della regolarità dell'istanza di nulla osta al lavoro subordinato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

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