Cassazione Penale, Sentenza n. 19850/2023 del 10/05/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Roma del 06/12/2022 che aveva disposto l'estradizione per il reato di furto aggravato del 13/10/2019. I motivi principali erano: (1) violazione dell'art. 730 c.p.p. e omessa motivazione circa eventuali ragioni ostative alla consegna, con richiamo a fatti personali rilevanti (nascita in Italia, procedimenti pendenti, tre figli minori, convivenza con la compagna e stabile dimora a Roma) e richiesta difensiva di riconoscimento della sentenza straniera; (2) violazione dell'art. 6 CEDU per mancata valutazione del rischio di trattamenti inumani o degradanti in Bosnia Erzegovina e omissione di acquisire informazioni utili su condizioni detentive.
La decisione
La Corte di legittimità ha rilevato preliminarmente la nullità assoluta della sentenza impugnata per inesistenza della notifica del decreto di citazione al soggetto interessato prima dell'udienza del 06/12/2022 (la notifica risultava invece effettuata solo il 13/12/2022). Pur riconoscendo l'esistenza di elezione di domicilio e tentativi di rintraccio, la Corte ha ritenuto essenziale la regolare citazione e ha annullato la sentenza impugnata, rinviando la causa per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte d'appello di Roma. Pertanto non è stata decisa nel merito la questione sull'art. 6 CEDU o sulle ragioni ostative sostanziali, poiché il vizio procedurale ha comportato l'annullamento.
Norme richiamate
Rilevata nella censura del ricorrente per omessa motivazione sulle ragioni ostative alla consegna; la Corte ha valutato la questione procedurale collegata alla regolare notifica ma non è entrata nel merito delle argomentazioni sostanziali a causa della nullità procedurale
art. 6 C.E.D.U.
Invocato dal ricorrente per il rischio di detenzione inumana/degradante in Bosnia Erzegovina; la Corte di legittimità ha segnalato l'allegazione ma non ha deciso sul merito in ragione dell'annullamento per nullità della notifica
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020
Richiamato per spiegare che il ricorso è stato trattato senza l'intervento delle parti in base alla normativa emergenziale citata
art. 94, comma 2, d.lgs. 150 del 2022
Norma richiamata nel testo per la proroga della disciplina procedurale che ha consentito il trattamento del ricorso senza intervento delle parti
art. 5-duodecies, d.l. 162 del 2022, convertito con modificazioni dalla legge 199 del 2022
Richiamato nel quadro normativo che disciplina il procedimento senza intervento delle parti in periodo emergenziale/di proroga
art. 203 disp. att. cod.
Norma richiamata relativamente agli adempimenti da disporre in cancelleria a seguito dell'annullamento e del rinvio
Massime di principio
- La mancata notifica della citazione prima dell'udienza determina una nullità assoluta rilevabile d'ufficio e può comportare l'annullamento della decisione e il rinvio per nuovo giudizio.
- Questioni sostanziali (es. rischio di trattamenti inumani ai sensi dell'art. 6 CEDU, legami familiari, residenza stabile) devono essere esaminate solo dopo che siano stati rispettati i fondamentali garanzie procedurali; un vizio formale grave impedisce la decisione nel merito.
- In procedimenti di estradizione il difensore dovrebbe documentare e provare tempestivamente l'esistenza di ragioni ostative e chiedere espressamente al giudice l'acquisizione di informazioni sulle condizioni detentive nel Paese verso cui si procede.
- Le corti devono accertare e documentare in modo chiaro i tentativi di notifica e il reale rintraccio dell'interessato; l'elezione di domicilio non esonera il giudice dall'assicurarsi della regolare citazione all'udienza.
- La presenza di norme emergenziali che consentono procedimenti senza l'intervento delle parti non elimina l'obbligo di rispettare i requisiti essenziali di citazione e di contraddittorio quando la legge lo richiede.
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