Sentenza n. 2214/2026 - Milano, Sezione 1
per l'ottemperanza ai giudicati di cui alle sentenze del Tribunale di Lodi – Sezione Lavoro -, n. 301/2023, depositata e resa pubblicata il 19.10.2023, e n. 58/2025, depositata e resa pubblica il 28.02.2025, munite di attestazione di conformità e notificate all’Amministrazione rispettivamente in data 20 ottobre 2023 e 3 marzo 2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passate in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazioni rilasciate dalla Cancelleria il 4 ottobre 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata o tardiva esecuzione, da parte del Ministero, di due sentenze del Tribunale di Lodi – Sezione Lavoro – che riconoscevano il diritto alla Carta del docente per gli anni scolastici 2020/21-2024/25
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione delle sentenze del Tribunale di Lodi n. 301/2023 e n. 58/2025, passate in giudicato, con cui era stato accertato il suo diritto a fruire del beneficio annuale di euro 500 per la Carta elettronica destinata all'aggiornamento e alla formazione del docente, per complessivi euro 2.500, oltre agli interessi legali e all'eventuale maggior somma da rivalutazione. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso, il Ministero ha provveduto, sebbene tardivamente, ad accreditare le somme dovute. La ricorrente ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, chiedendo tuttavia la condanna dell'Amministrazione alle spese del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, a seguito dell'adempimento tardivo dell'Amministrazione, era stato conseguito il bene della vita perseguito con il ricorso. Il Ministero è stato comunque condannato alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché l'esecuzione del giudicato è intervenuta soltanto dopo la proposizione del giudizio. In considerazione della natura seriale del contenzioso e dell'elevata ripetitività e standardizzazione dell'attività difensiva, le spese sono state liquidate in euro 600,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore del procuratore antistatario.
Norme richiamate
Fondano l'azione di ottemperanza per ottenere l'esecuzione dei giudicati amministrativi e, nei casi previsti, dei giudicati del giudice ordinario.
Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata.
art. 1, comma 122, legge n. 107/2015
Individua il beneficio finanziario della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, nella misura annuale riconosciuta dal giudicato.
d.p.c.m. 28 novembre 2016
Disciplina le modalità di utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente.
Massime di principio
- Quando l'Amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nel giudicato dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto conseguimento del bene della vita.
- L'adempimento tardivo dell'Amministrazione, intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso di ottemperanza, giustifica la condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
- Nel contenzioso seriale, caratterizzato da attività difensiva ripetitiva e standardizzata, il giudice può liquidare le spese in misura ridotta e uniforme, oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato se versato.
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