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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00267/2025 del 03/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che i motivi erano meramente reiterativi di quelli già esaminati e respinti in appello, privi di autonoma specificità e di una critica argomentata alla sentenza impugnata. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva riconosciuto responsabile del reato di rapina. Con il primo e il secondo motivo contestava la correttezza della motivazione posta a base dell'affermazione di responsabilità e la mancata applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte di cassazione ha rilevato che le censure riproducevano pedissequamente i motivi già dedotti in appello e già disattesi dalla corte territoriale: la prova della responsabilità era stata tratta dal riconoscimento fotografico effettuato dalla persona offesa nelle indagini, poi confermato in dibattimento, nonché dall'individuazione personale dell'imputato in udienza; il diniego dell'attenuante era stato giustificato in ragione della natura plurioffensiva della rapina e della minaccia con coltello a lama seghettata, idonea a comprimere la libertà fisica e morale della vittima. Il ricorso è stato ritenuto non specifico e solo apparente.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.

    Norma incriminatrice della rapina; la sentenza la richiama come base del giudizio di responsabilità confermato in appello.

  • art. 62 c.p.

    Attenuante del danno di speciale tenuità; il suo diniego è ritenuto giustificato dalla natura del fatto e dalle modalità della minaccia.

Massime di principio

  • In sede di legittimità sono inammissibili i motivi di ricorso che si limitano a riproporre in modo pedissequo le censure già formulate in appello e già confutate dal giudice di merito, senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata.
  • La specificità del motivo di ricorso richiede una critica argomentata e autonoma rispetto alla decisione impugnata; motivi meramente apparenti o assertivi non assolvono la funzione dell'impugnazione.
  • Nel delitto di rapina, ai fini della valutazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, può assumere rilievo la natura plurioffensiva del reato e la modalità concreta della condotta, inclusa la minaccia con arma idonea a comprimere la libertà fisica e morale della vittima.
  • Il riconoscimento della responsabilità può fondarsi su elementi probatori convergenti, quali il riconoscimento fotografico della persona offesa confermato in dibattimento e l'individuazione personale dell'imputato nel corso dell'istruttoria.

Come è indicizzato

MaterieRapinaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

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