Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24988/2022 del 30/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Denuncia di conflitto positivo di giurisdizione perché i medesimi fatti attribuiti ad Angelo Esposito (capi di imputazione nn. 41 e 42) erano oggetto di procedimento sia davanti al Tribunale militare di Verona sia davanti al Tribunale ordinario di Piacenza. I capi 41 e 42 contestano la fattispecie di truffa militare (art. 234 codice penale militare di pace) e i difensori hanno eccepito il difetto di giurisdizione dell'autorità ordinaria sostenendo che si tratta di reati riconducibili alla giurisdizione militare e che non sussiste connessione con reato comune più grave di competenza del giudice ordinario.

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha risolto affermando la giurisdizione del Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale militare di Verona, limitatamente ai capi di imputazione nn. 41 e 42 del decreto di giudizio immediato del 20/10/2020. La decisione si fonda sul principio dell'esclusiva giurisdizione militare per le violazioni della legge penale militare commesse da soggetti appartenenti all'amministrazione militare (art.103 Cost.) e sulla considerazione che non emerge alcuna connessione operativa con reato comune più grave che possa attrarre la cognizione in favore del giudice ordinario ai sensi dell'art.13 c.p.p.

Norme richiamate

  • Costituzione, art. 103, comma 3

    Stabilisce la giurisdizione esclusiva dell'autorità giudiziaria militare per le violazioni della legge penale militare commesse da soggetti appartenenti all'amministrazione militare; la Corte l'ha invocata per affermare la competenza militare sui capi 41 e 42.

  • Codice di procedura penale, art. 13, comma 2

    Prevede l'attrazione nella giurisdizione del giudice ordinario in presenza di connessione con reato comune più grave; la Corte ha ritenuto che tale disposizione non operasse perché non è emersa connessione con reato comune più grave.

  • Codice di procedura penale, art. 12

    Norma sulla connessione dei reati; citata nella valutazione sulla mancata sussistenza di connessione ex art.12 tra i capi militari e reato comune più grave.

  • Codice di procedura penale, art. 16, comma 3

    Indica i criteri per valutare la maggiore gravità del reato comune nella disciplina della connessione; la Corte ricorda che l'attrazione opera solo se il reato comune è più grave secondo tali criteri.

  • Codice di procedura penale, art. 28

    Individua la situazione che dà luogo al conflitto di giurisdizione quando giudice ordinario e giudice speciale hanno contemporaneamente preso cognizione dello stesso fatto; la Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto sulla base di questa previsione.

  • Codice di procedura penale, art. 30, comma 2

    Norma procedurale sul processo di formazione e trasmissione della denuncia di conflitto; richiamata come presupposto formale per l'intervento della Corte.

  • Codice penale militare di pace, art. 234

    Riguarda la fattispecie di truffa militare; i capi 41 e 42 contestati si riferiscono a questa disposizione ed è stata ritenuta configurabile nei medesimi termini in entrambe le imputazioni, giustificando la competenza militare.

  • Costituzione, art. 25

    Richiamato in riferimento al principio del "giudice naturale"; la Corte afferma che non si possono introdurre valutazioni di mera opportunità nella scelta del giudice competente.

Massime di principio

  • La giurisdizione militare è esclusiva per i reati previsti dalla legge penale militare commessi da soggetti appartenenti all'amministrazione militare (art.103 Cost.): salvo che non operi l'attrazione per connessione ai sensi dell'art.13 c.p.p.
  • L'attrazione in favore del giudice ordinario per reati connessi opera solo se il reato comune è "più grave" di quello militare secondo i criteri dell'art.16 c.p.p.; in assenza di questa maggiore gravità la competenza resta quella speciale militare.
  • Per rilevare la connessione non è necessario che i procedimenti siano nella stessa fase processuale: la connessione si valuta anche nella fase delle indagini preliminari e indipendentemente da questioni di convenienza o opportunità.
  • La Corte di Cassazione, nel risolvere il conflitto, può valutare la correttezza della qualificazione giuridica attribuita dai diversi giudici, ma non sostituisce la qualificazione se non in presenza di errori macroscopici e immediatamente percepibili.
  • Verificare sempre: a) la sostanziale identità della descrizione fattuale tra i procedimenti; b) l'esistenza o meno di reato comune più grave connesso; c) lo stato processuale (assenza di archiviazione del reato ordinario) prima di concludere sulla competenza.
  • In pratica, in situazioni analoghe conviene confrontare le imputazioni e il capo di accusa formulato dal pubblico ministero: se i fatti sono uniformemente qualificati come reato militare e non sussiste connessione con reato comune più grave, la competenza spetta al giudice militare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.