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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 2910/2024 del 31/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'avviso di liquidazione notificato al notaio per l'imposta di registro relativa a disposizioni enunciate in verbale di assemblea (aumento di capitale) che richiamavano un contratto di finanziamento soci non registrato. L'Agenzia sostiene la responsabilità solidale del notaio ai sensi della normativa sulla 'enunciazione' degli atti e contesta che il verbale contenga tutti gli elementi essenziali del finanziamento enunciato (importo, modalità, termini, onerosità ecc.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. Ha rilevato che, pur essendo stato recentemente chiarito dalle Sezioni Unite che il notaio può essere solidalmente responsabile quando in un atto sono enunciate disposizioni di altro atto non registrato e ancora efficaci, la sentenza impugnata si fonda su due autonome ragioni di decisione. L'Agenzia non ha censurato con successo entrambe le rationes. Inoltre, la Corte ha ritenuto inammissibile il tentativo di rimettere in discussione l'accertamento di fatto dei giudici di merito circa la incompletezza dell'enunciazione (il verbale si limitava a menzionare l'esistenza di un mutuo risultante dalle scritture contabili senza indicare elementi essenziali quali la gratuità/onerosità, estremi della datio, termini di restituzione), e ha applicato il principio della 'doppia conforme'. Il ricorso è dunque respinto e l'Agenzia condannata alle spese di giudizio.

Norme richiamate

  • d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Testo Unico Imposte di Registro)

    art. 10; art. 22, comma 1; art. 57, comma 1

    Art. 22 (enunciazione): per poter tassare un atto enunciato nell'atto ricevente è necessario che l'enunciazione sia autonoma, identità delle parti e permanenza degli effetti; l'atto enunciato deve essere apprezzabile 'ab intrinseco' senza accertamenti extratestuali. Art. 57: dispone la responsabilità solidale del notaio che ha rogato l'atto enunciante quando ricorrono i presupposti dell'enunciazione.

  • Codice di procedura civile

    art. 360, primo comma, n. 3 e n. 5; art. 177; art. 348-ter

    Art. 360 n.3: censura per violazione o falsa applicazione di norme di legge; n.5: sindacato su valutazioni di fatto (con limiti). Art. 177: modificabilità delle ordinanze interlocutorie. Art. 348-ter: disciplina la 'doppia conforme' e i limiti di ammissibilità del ricorso per cassazione quando le decisioni di primo e secondo grado sono conformi su fatti.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sezioni Unite e altre)

    Cass., Sez. U., 24 maggio 2023, n. 14432; Cass., 13 novembre 2020, n. 25706; Cass., 6 novembre 2019, n. 28559

    Le Sezioni Unite hanno chiarito i presupposti per l'applicazione della tassazione per enunciazione e la responsabilità solidale del notaio: l'enunciazione richiede che l'atto enunciato sia descrivibile 'ab intrinseco' con tutti gli elementi diretti a identificarne natura e contenuto; non è sufficiente una semplice indicazione o richiamo che lasci la ricostruzione al di fuori del testo.

Massime di principio

  • Perché operi la tassazione per enunciazione è necessario che l'atto enunciato sia descrivibile 'ab intrinseco' nell'atto ricevente: devono emergere nell'atto tutti gli elementi essenziali (parti, oggetto, importo, termini, modalità, onerosità) tali da permettere la registrazione separata.
  • La responsabilità solidale del notaio può sorgere quando l'enunciazione soddisfa i presupposti normativi e gli effetti dell'atto enunciato sono ancora permanenti; la mera menzione dell'esistenza di un rapporto (es. mutuo risultante da scritture contabili) non è sufficiente.
  • In sede di cassazione non è ammissibile limitarsi a rimproverare il giudice per una diversa valutazione delle risultanze di fatto; le censure devono colpire la corretta applicazione della norma e, se la decisione di merito si fonda su più ragioni autonome, il ricorrente deve censurarle tutte per ottenere cassazione.
  • Nel caso di 'doppia conforme' (primo grado e appello concordi sui fatti) il ricorso per cassazione è particolarmente fragile: bisogna indicare e motivare le differenze di fatto tra le due decisioni per evitare l'inammissibilità.
  • Operative per notai e parti: se si intende che un atto enunciato sia rilevante ai fini fiscali occorre riportare nel testo dell'atto enunciante tutti gli elementi essenziali dell'atto enunciato in modo chiaro e completo; viceversa, l'Amministrazione dovrà provare che l'enunciazione soddisfa i requisiti 'ab intrinseco' senza ricorrere ad accertamenti extratestuali.

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