Sentenza del 17/07/2019 n. 19175 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società aveva impugnato l'avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2005, con cui erano stati recuperati a tassazione maggiori ricavi e costi ritenuti indeducibili ai fini IRES, IRAP e IVA, in relazione alla vendita di sei appartamenti situati in un palazzo storico nel centro di Torino. La Commissione tributaria regionale aveva ritenuto legittimo l'accertamento analitico-induttivo, considerando provati presuntivamente i ricavi non dichiarati e ritenendo alcuni costi non inerenti o non adeguatamente documentati. La società ha proposto ricorso per cassazione con sei motivi, ma non ha depositato nei termini e nelle forme prescritte la copia autentica della sentenza impugnata, nonostante avesse dichiarato che essa le era stata notificata il 28 settembre 2012.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato improcedibile il ricorso per il mancato deposito della copia autentica della sentenza impugnata ai sensi dell'art. 369, comma 1, n. 2, c.p.c. Non è stato quindi esaminato il merito delle contestazioni fiscali né la correttezza dell'accertamento analitico-induttivo. La contribuente è stata condannata a rimborsare all'Amministrazione finanziaria le spese del giudizio, liquidate in 5.000 euro, oltre alle spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Art. 369, comma 1, n. 2, codice di procedura civile
Impone al ricorrente per cassazione di depositare, a pena di improcedibilità, la copia autentica della decisione impugnata entro il termine previsto. Il mancato rispetto dell'obbligo impedisce l'esame del ricorso.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione gli adempimenti formali e documentali sono essenziali: la mancata produzione della copia autentica della sentenza impugnata può comportare l'improcedibilità senza esame dei motivi di merito.
- Quando il ricorrente dichiara che la sentenza è stata notificata, deve prestare particolare attenzione al deposito tempestivo e conforme della copia autentica e della documentazione necessaria a verificare la tempestività dell'impugnazione.
- L'improcedibilità per un vizio processuale formale può determinare la soccombenza e la condanna alle spese, anche se le contestazioni sostanziali sull'accertamento fiscale non vengono valutate.
- In controversie fiscali, la Corte di cassazione normalmente non riesamina direttamente gli elementi di fatto; è quindi necessario rispettare rigorosamente sia i requisiti formali del ricorso sia quelli relativi alla specifica censura della decisione impugnata.
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