Cassazione Penale, Sentenza n. 31185/2023 del 18/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di rescissione del giudicato formatosi con la sentenza del Tribunale di Verbania del 16/02/2018: il ricorrente denunciava vizi e anomalie della notificazione dell'avviso ex art. 169 c.p.p. (notifica a persona non identificata; numero civico errato di oltre cento unità rispetto all'indirizzo indicato dall'Interpol; mancanza della data di nascita sulla relata; sottoscrizione illeggibile; risposta equivoca del Consolato rumeno che "non si può escludere" la corrispondenza della carta d'identità), tali da rendere incerta la conoscenza del procedimento e da richiedere la notifica a mani proprie del decreto di citazione. La Corte territoriale aveva ritenuto non sussistenti i presupposti per la rescissione, usando espressioni di probabilità quali "verosimilmente" e "ragionevolmente"
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio alla Corte d'Appello di Torino per nuovo esame. Il Collegio ha ritenuto che la Corte territoriale abbia erroneamente minimizzato circostanze oggettive che rendevano incerta l'effettiva ricezione della raccomandata (errore nel civico, sottoscrizione illeggibile, risposta sibillina del Consolato) e che non fosse corretto basarsi su mere congetture ("verosimilmente", "ragionevolmente"). La Cassazione ha inoltre ricordato che, pur gravando sul ricorrente l'onere di allegazione dell'incolpevole mancata conoscenza ex art. 629-bis c.p.p., il giudice della rescissione deve verificare la fondatezza degli elementi e, se necessario, compiere integrazioni istruttorie
Norme richiamate
Prevede la possibilità di chiedere la rescissione del giudicato per il condannato che non abbia conosciuto il processo: grava sul ricorrente l'onere di allegazione della specifica incolpevole mancata conoscenza, ma il giudice deve verificare la fondatezza degli elementi e può disporre integrazioni istruttorie
Disciplina la notifica per raccomandata nella procedura penale: errori nella relativa esecuzione (indirizzo errato, relata carente, firma illeggibile, incertezza sull'identità del ricevente) possono compromettere la certezza della conoscenza del procedimento
Ha introdotto l'art. 629-bis e trasferito alla Corte d'appello la cognizione dell'incidente di rescissione, segnalando che la materia richiede valutazioni anche di merito e poteri istruttori
Riferimento giurisprudenziale: Sez. 5, n. 31201 del 15/09/2020 (Ramadze)
Conferma che l'art. 629-bis non è incostituzionale e chiarisce l'onere di allegazione dell'assente involontario, nonché il ruolo del giudice nel verificare e integrare gli elementi probatori
Massime di principio
- Errori materiali nella notificazione (es. numero civico significativamente diverso) o relata carente e firma illeggibile minano la presunzione di effettiva conoscenza del procedimento e richiedono accertamenti più incisivi prima di escludere la rescissione
- La mera assenza di elezione di domicilio in Italia non consente automaticamente di dedurre una volontaria sottrazione alla conoscenza del processo; il giudice deve valutare le circostanze concrete
- L'onere principale del ricorrente è di allegare le ragioni dell'incolpevole mancata conoscenza, ma il giudice ha il dovere di verificare la fondatezza delle allegazioni e può disporre integrazioni istruttorie (richiesta di documenti, accertamenti presso Consolati, escussione di testimoni, ecc.)
- Non sono sufficienti argomentazioni basate su supposizioni o avverbi di probabilità ("verosimilmente", "ragionevolmente"): se la prova della notifica è dubbia, la valutazione deve essere motivata su elementi più solidi o entrare nell'istruttoria
- La risposta incerta di autorità straniere (es. Consolato) sulla titolarità di un documento non può essere interpretata automaticamente a favore della validità della notifica; può invece giustificare ulteriori verifiche o misure alternative di accertamento
- In situazioni analoghe, se persistono dubbi significativi sulla ricevibilità della notifica a mezzo raccomandata, la Corte d'appello deve reintegrare istruttorie o considerare la necessità di ulteriori forme di notifica (es. notificazione a mani proprie) per garantire la certezza della vocatio in ius
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