Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31008/2023 del 18/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha riconosciuto la continuazione solo tra due delle nove condanne indicate. Il ricorrente, tramite avv. Virginia De Marco, ha dedotto errore di diritto e vizio di motivazione ai sensi dell'art.606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen., sostenendo che tutti i reati oggetto dell'istanza fossero stati commessi in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, essendo reati della stessa specie commessi con il medesimo complice (Mario Bottone), e contestando l'interpretazione e l'applicazione degli artt. 81, comma 2, cod. pen. e 671 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto corretta la valutazione del giudice dell'esecuzione che aveva riconosciuto la continuazione solo tra la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia (4/2/2021) e quella del Tribunale di Como (26/9/2019), mentre aveva respinto la richiesta per le altre sette condanne per assenza di elementi indizianti di un"unico disegno criminoso. La Corte ha richiamato i criteri giurisprudenziali per il reato continuato (unicità del disegno criminoso, programmazione antecedente e specifica degli illeciti, indici esteriori come omogeneità delle condotte e del bene giuridico, contiguità spazio-temporale, identità dei correi, analogia del modus operandi) e confermato che fattori quali distanza temporale rilevante, diverse località, diversi complici e nuovi approvvigionamenti di merce contraffatta depongono contro la continuazione. Ha inoltre osservato che la mera abitualità o propensione a delinquere non è sufficiente a integrare l'elemento intellettivo della continuazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art.81 cod. pen. (secondo comma)

    Richiama il requisito che la continuazione richiede che i reati successivi fossero programmati, almeno nelle linee essenziali, già al momento del primo fatto; il giudice deve valutare se esistesse un progetto unitario e non meramente generico

  • art.671 cod. proc. pen.

    Norma processuale che disciplina le istanze in sede esecutiva relative al riconoscimento della continuazione; applicata dal giudice dell'esecuzione per valutare la sussistenza del vincolo di continuazione fra le condanne esecutive

  • art.606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Comma che definisce i motivi di ricorso in cassazione; qui invocato dal ricorrente per dedurre errore di diritto e vizio di motivazione nella decisione del giudice dell'esecuzione

  • art.616 cod. proc. pen.

    Norma che dispone la condanna alle spese del processo di cassazione per il ricorrente in caso di rigetto; applicata dalla Corte nel dispositivo

Massime di principio

  • Il riconoscimento della continuazione richiede la prova di un "unico disegno criminoso" antecedente e concretamente programmato, non è sufficiente la mera reiterazione di reati o la propensione a delinquere.
  • Indici significativi per la continuazione: omogeneità delle condotte e del bene giuridico, contiguità spazio-temporale, analogia del modus operandi, costante compartecipazione degli stessi soggetti; l'assenza anche di alcuni di questi elementi può precludere il riconoscimento.
  • Distanze temporali rilevanti, commissione dei reati in parti diverse del territorio, l'intervento di diversi complici o la dimostrazione di approvvigionamenti successivi e autonomi sono fattori che depongono contro l'esistenza di un progetto criminoso unitario.
  • La valutazione della continuazione in sede esecutiva richiede un'analisi approfondita e motivata degli indici; la Corte di legittimità non ammette che il ricorrente proponga semplicemente una lettura alternativa del materiale probatorio già valutato in modo coerente dal giudice di merito.
  • La mera abitualità a delinquere o la recidiva non integrano di per sé l'elemento intellettivo della continuazione (unicità di ideazione).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.