Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 16571/2025 del 20/06/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La società aveva versato l'addizionale IRES (c.d. "Robin Tax") per l'anno 2011 e ne aveva chiesto il rimborso sostenendo di non aver superato, nel periodo d'imposta precedente (2010), le soglie dimensionali previste dall'art. 81, comma 16, d.l. 112/2008. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso richiamando la propria circolare n.35/E/2010, secondo la quale, in caso di conferimento d'azienda in neutralità fiscale, il soggetto conferitario deve tenere conto anche dei ricavi riferiti all'azienda conferita e conseguiti dal conferente nel periodo di imposta precedente (qui: ENEL Distribuzione). Le decisioni di primo e secondo grado hanno confermato il diniego. In cassazione si è dedotto che la circolare non può integrare né estendere la norma vigente e che l'art. 176, comma 4, TUIR non può essere invocato per far concorrere i ricavi del conferente ai fini della soglia prevista dall'art. 81.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo ritenendo che la circolare dell'Agenzia non può costituire fonte normativa e non può essere utilizzata per creare presupposti impositivi non previsti dalla legge. Ha inoltre escluso che l'art. 176, comma 4, del TUIR possa avere la valenza interpretativa generale attribuitale dall'Amministrazione al punto da far concorrere i ricavi del conferente ai fini della soglia di applicazione dell'addizionale. Per questi motivi la sentenza d'appello è stata cassata e la causa rinviata al giudice a quo per l'applicazione dei principi espressi e per la decisione sulle questioni eventualmente assorbite. I profili di abuso/elusione non rilegono nel thema decidendum e non sono stati accertati.

Norme richiamate

  • art. 81, comma 16, d.l. 25 giugno 2008, n. 112

    L'aliquota dell'imposta sul reddito delle societa'... e' applicata con una addizionale di 6,5 punti percentuali per i soggetti che abbiano conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 10 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 1 milione di euro e che operano nei settori ... produzione, trasmissione e dispacciamento, distribuzione o commercializzazione dell'energia elettrica

    La Corte ha ritenuto che la soglia prevista dall'art. 81 debba essere interpretata secondo il suo testo e non possa essere integrata dalla prassi amministrativa per far concorrere ricavi di terzi (conferente).

  • art. 176, comma 4, d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    Le aziende acquisite in dipendenza di conferimenti effettuati con il regime di cui al presente articolo si considerano possedute dal soggetto conferitario anche per il periodo di possesso del soggetto conferente.

    La Corte ha chiarito che la norma riguarda la continuita' del periodo di possesso ai fini di norme che fanno riferimento all'anzianita' dei beni (es. disciplina delle plusvalenze, regime PEX), ma non puo' essere usata come fonte interpretativa generale per trasferire elementi oggettivi (come il volume di ricavi) da un soggetto all'altro al fine di determinare i presupposti di un'imposizione non prevista dal legislatore.

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 35/E del 18 giugno 2010

    Ai sensi dell'articolo 176, comma 4, del TUIR... il soggetto conferitario dovra' tenere conto anche dei ricavi, riferiti all'azienda conferita, conseguiti dal conferente nel periodo di imposta precedente.

    La Corte ha affermato che la circolare rappresenta prassi amministrativa non vincolante e non puo' costituire fonte di diritto capace di ampliarne i presupposti impositivi: non puo' integrare la legge né sostituirsi al legislatore.

  • art. 12 disposizioni preliminari al codice civile

    Norma richiamata nella censura ma non rilevante o decisiva nella motivazione della Corte; citata dalla ricorrente nel primo motivo senza che la Corte la utilizzi per fondare la decisione.

Massime di principio

  • Le circolari e gli atti di prassi dell'Amministrazione finanziaria non costituiscono fonte di diritto: non possono estendere o creare presupposti impositivi non stabiliti dalla legge.
  • Le soglie e i presupposti per l'applicazione di tributi (es. addizionali IRES) devono essere interpretati in base al testo normativa; eventuali integrazioni vanno ricercate nel legislatore, non nella prassi amministrativa.
  • L'art. 176, comma 4, TUIR va inteso come norma che estende la rilevanza del periodo di possesso ai soli fini espressamente previsti (es. calcolo dell'anzianita' dei beni, regime delle plusvalenze), e non come mezzo per far concorrere elementi economici o ricavi del conferente ai fini dell'assoggettamento del conferitario a tributi diversi.
  • In caso di operazioni straordinarie in neutralità fiscale, per contrastare abusi o elusioni occorre invocare le specifiche norme antielusive o i poteri amministrativi e giudiziari previsti, non interpretazioni estese della prassi.
  • Se l'Amministrazione pretende di considerare ricavi riferibili a soggetti diversi per l'applicazione di una soglia, il contribuente puo' contestare tale interpretazione e ottenere rimborso se la prassi e' stata illegittimamente applicata.
  • Nei giudizi successivi a cassazione il giudice di merito dovra' applicare i principi di diritto espressi dalla Corte e riesaminare eventuali questioni di fatto non valutate (es. data di costituzione, periodi d'imposta rilevanti).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.