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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24987/2022 del 30/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale in relazione al reclamo proposto da Francesco Piacenti avverso il provvedimento del 8/02/2021 del Magistrato di sorveglianza di Siracusa che aveva rigettato l'istanza di permesso premio. La controversia è sorta perché il detenuto aveva presentato l'istanza mentre si trovava nella casa circondariale di Augusta (competenza Catania) e, il giorno dopo, era stato trasferito nella casa circondariale di Palermo; entrambi i Tribunali interessati si erano dichiarati incompetenti, determinando la rimessione alla Corte di cassazione.

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha affermato la competenza del Tribunale di sorveglianza di Catania. La decisione si fonda sull'art. 677 c.p.p. e sul principio della perpetuatio iurisdictionis: la competenza territoriale si determina in base alla situazione esistente al momento della presentazione dell'istanza (locus custodiae) e non muta a seguito di successivi trasferimenti. Gli atti devono essere immediatamente trasmessi al Tribunale di sorveglianza di Catania per il prosieguo del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la rimessione degli atti alla Corte di cassazione per la risoluzione del conflitto di competenza

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Ulteriore riferimento procedurale usato per la devoluzione del conflitto alla Corte di cassazione

  • art. 677 cod. proc. pen.

    Disciplina la competenza territoriale della magistratura di sorveglianza; stabilisce il criterio del locus custodiae (per i detenuti) e del locus domicilii (per i soggetti in libertà), su cui si basa la regola della perpetuatio iurisdictionis

  • principio della perpetuatio iurisdictionis

    Principio applicato dalla Corte secondo cui la competenza, radicatasi al momento della richiesta o dell'instaurazione del procedimento, resta immutabile anche in caso di successivi trasferimenti o variazioni della situazione materiale

Massime di principio

  • La competenza territoriale della magistratura di sorveglianza per detenuti si determina in base al luogo di detenzione (locus custodiae) al momento della presentazione dell'istanza; trasferimenti successivi non trasferiscono la competenza.
  • In caso di impugnazione contro un provvedimento adottato dall'ufficio che ha emanato l'atto impugnato, il tribunale territorialmente competente al momento dell'istanza è funzionalmente tenuto a decidere (principio di controllo dell'organo emittente).
  • Se due uffici dichiarano entrambi la propria incompetenza e il procedimento resta bloccato, il conflitto è ammissibile e va rimesso alla Corte di cassazione per la decisione.
  • Per evitare stasi procedurali, è importante verificare e documentare il luogo di detenzione valido al momento della richiesta iniziale (data e ora dell'istanza) quando si propone reclamo o impugnazione.
  • La regola della perpetuatio iurisdictionis mira a evitare una competenza 'ambulante' soggetta a cambiamenti successivi: pertanto va fatto riferimento allo stato di fatto esistente all'atto di avvio del procedimento.

Testo integrale

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