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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25205/2022 del 01/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso in Cassazione è stato proposto avverso la sentenza della Corte d'Appello di Messina che aveva confermato, dopo giudizio abbreviato, la condanna dell'imputato per i delitti di estorsione, violazione di domicilio, minacce e danneggiamento in danno di Di Pietro Concetta. Il difensore ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica dei fatti (capo a), b), c), d)), alla valutazione della prova, all'applicazione della recidiva e alla determinazione della pena. Nel corso del procedimento di Cassazione è emerso che l'imputato era deceduto il 23/11/2021, circostanza decisiva ai fini dell'estinzione dei reati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per morte dell'imputato, ai sensi dell'art. 150 cod.pen. Ha altresì rilevato che la morte dell'imputato intervenuta prima dell'irrevocabilità della sentenza comporta la cessazione del rapporto processuale penale e del rapporto processuale civile inserito nel processo penale, con conseguente caducazione delle eventuali statuizioni civilistiche ex lege. In conseguenza la Corte ha disposto nulla per le spese richieste dalla parte civile. Il Pubblico Ministero aveva richiesto l'annullamento senza rinvio.

Norme richiamate

  • art. 150 cod. pen.

    a norma dell'art. 150 cod.pen.

    La norma è stata interpretata nel senso che la morte dell'imputato prima dell'acquisizione di efficacia della sentenza comporta l'estinzione dei reati e l'annullamento della sentenza penale senza rinvio

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. 3, n. 5870 del 02/12/2011, Rv. 251981; Sez. 3, n. 47894 del 23/03/2017, Rv. 271160

    Tali precedenti sono richiamati per ribadire che la morte dell'imputato prima della definitività della sentenza estingue sia il rapporto processuale penale sia il rapporto processuale civile inserito nel processo penale, determinando la caducazione ex lege delle statuizioni civilistiche e l'impossibilità di liquidare spese del grado richieste dalla parte civile

Massime di principio

  • La morte dell'imputato prima che la sentenza diventi irrevocabile estingue il reato e comporta l'annullamento della sentenza penale senza rinvio ai sensi dell'art. 150 cod.pen.
  • Le statuizioni civilistiche contenute nella sentenza penale cadono ex lege se la morte dell'imputato interviene prima della definitività: non occorre una dichiarazione giudiziale specifica per la loro invalidazione
  • La parte che intende far valere l'estinzione per morte deve depositare idonea certificazione (es. certificato di morte) per consentire l'accertamento della decorrenza dell'evento e l'applicazione dell'art. 150
  • Se la morte interviene dopo l'irrevocabilità della sentenza, la condanna resta efficace; l'estinzione opera solo se l'evento mortale si verifica prima della definitività
  • Questioni sostanziali dedotte in impugnazione (valutazione della prova, qualificazione giuridica, recidiva, misura della pena) diventano irrilevanti quando il reato si estingue per morte, perché il processo penale cessa
  • La parte civile che abbia interessi risarcitori dovrà valutare l'azione in sede civile ordinaria, poiché l'estinzione penale non impedisce il perseguimento di pretese risarcitorie in un processo civile autonomo

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