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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18834/2025 del 20/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha corretto l'errore materiale, ordinando che nel dispositivo, ove indicato il procuratore generale come "L. Flamini", si legga "dr. Roberto Bellelli". Ha altresì disposto l'invio alla cancelleria per le annotazioni sugli originali.

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al resistente

La controversia

L'atto non decide il merito del ricorso, ma interviene in procedura de plano per correggere un errore materiale contenuto nel dispositivo trascritto sul ruolo di udienza e nella sentenza-documento n. 42782/24 dell'11 settembre 2024, relativa al ricorso n. 19319/24. L'errore riguardava l'indicazione del pubblico ministero di udienza, erroneamente riportato come L. Flamini anziché come Roberto Belelli. La Corte ha rilevato che si trattava di un mero errore materiale e ha disposto la correzione negli atti.

Norme richiamate

  • art. 130 c.p.p.

    È la base normativa per la correzione di errori materiali o di omissioni della sentenza o di altri provvedimenti, quando l'errore sia meramente materiale e correggibile senza incidere sul contenuto decisorio.

Massime di principio

  • Il mero errore materiale nel dispositivo o nella sentenza-documento può essere corretto in via de plano quando l'inesattezza riguarda un dato formale e non incide sulla decisione sostanziale.
  • La correzione ex art. 130 c.p.p. è utilizzabile per rettificare l'erronea indicazione di soggetti processuali, purché l'errore sia riconoscibile come materiale e non richieda rivalutazioni di merito.
  • Quando l'intervento del giudice è limitato alla correzione materiale, non vi è una decisione sul ricorso in senso sostanziale, ma solo la rettifica dell'atto processuale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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