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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46489/2023 del 20/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso basato su due motivi principali: (1) vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, lett. e) c.p.p., per mancata prova e mancata esplicitazione dell'elemento soggettivo richiesto per l'extraneus (consapevolezza e volontà di concorrere nella distrazione dell'amministratrice), nonché per omissione di chiarimenti circa l'esito del procedimento o della posizione processuale dell'amministratrice (Ilda Bellini); (2) violazione di legge ai sensi dell'art. 606, lett. b) c.p.p., in riferimento all'art. 219, comma 3, legge fallimentare, sostenendo che la circostanza attenuante dovrebbe essere parametrata alla sola condotta e alla diminuzione dell'attivo attribuibile al ricorrente e non al passivo complessivo del fallimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il primo motivo (vizio di motivazione) e assorbendo il secondo. Ha ritenuto che la motivazione della Corte di merito fosse insufficiente perché non ha accertato né documentato la volontà distrattiva dell'amministratrice né chiarito l'esito del suo procedimento, elementi necessari per configurare il concorso dell'extraneus. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata e il procedimento è stato rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Torino.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen., lett. e)

    Ground di annullamento per vizio di motivazione: permette alla Cassazione di censurare la sentenza che non abbia adeguatamente motivato elementi essenziali, quali l'elemento soggettivo del reato nel caso dell'extraneus.

  • art. 606 cod. proc. pen., lett. b)

    Consentiva di dedurre violazione di legge relativamente alla qualificazione giuridica della circostanza attenuante (riferimento all'art. 219 l.f.).

  • art. 173, comma 1, dispos. att. cod. proc. pen.

    Limiti di ammissibilità del ricorso per Cassazione richiamati nella ricostruzione dei motivi ammessi.

  • art. 219, comma 3, legge fallimentare

    La circostanza attenuante richiamata deve essere parametrata alla condotta specifica e alla diminuzione dell'attivo imputabile al reo; non è corretta la sua applicazione in relazione al solo ammontare del passivo fallimentare senza riferimento alla rilevanza causale della condotta.

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata

    Sez. 5, n. 4710 del 14/10/2019; Sez. 5, n. 38371 del 17/05/2017; Sez. 5, n. 18677 del 08/02/2021; Sez. 5, n. 8267 del 06/11/2015; Sez. 5, n. 10742 del 15/02/2008

    Principio consolidato: per la bancarotta fraudolenta per distrazione il dolo dell'extraneus consiste nella volontarietà dell'apporto alla condotta distrattiva dell'intraneus con la consapevolezza che ciò depaupera il patrimonio sociale; non è richiesta specifica conoscenza del dissesto ma è necessaria la prova della rappresentazione della pericolosità della condotta e, per il concorso, della conoscenza/accordo con l'amministratore.

Massime di principio

  • Per configurare il concorso dell'extraneus nella bancarotta fraudolenta per distrazione è necessario provare non solo atti materiali di agevolazione, ma la consapevolezza e la volontarietà di contribuire al progetto distrattivo dell'amministratore.
  • La sola ricezione e successiva consegna di somme, l'emissione di fatture o la cura di documentazione fiscale non sono di per sé sufficienti a dimostrare il concorso se manca prova dell'accordo o della volontà distrattiva dell'intraneus.
  • Il giudice deve accertare e motivare l'esito processuale relativo all'amministratore (intraneus): la posizione e l'eventuale responsabilità dell'intraneus sono elementi essenziali per valutare il concorso dell'extraneus.
  • Le circostanze attenuanti riferibili alla legge fallimentare vanno parametrate all'effettiva condotta dell'imputato e alla diminuzione dell'attivo da lui causata, non al totale passivo del fallimento.
  • In presenza di motivazione carente su punti nodali (elemento soggettivo, esito dell'azione dell'intraneus, natura e portata del concorso) la Corte di legittimità annulla e rinvia per un nuovo esame da parte di altra sezione.

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