Cassazione Penale, Sentenza n. 26869/2025 del 22/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma delle condanne per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Contestavano: (1) l'attribuzione allo stesso Conforti della qualifica di amministratore di fatto, sostenendo che la sua presenza era giustificata dal ruolo di Presidente del Consorzio cui la cooperativa apparteneva; (2) la qualificazione come distrazione patrimoniale di correzioni contabili e dello spostamento di poste attive nel conto "sopravvenienze passive" (tra cui crediti verso soci e clienti); (3) il principio secondo cui una rettifica contabile non comporta automaticamente distrazione patrimoniale; (4) l'omessa valutazione della circostanza attenuante del danno di particolare tenuità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto in parte i ricorsi. Ha ritenuto fondato il motivo relativo alla qualifica di amministratore di fatto e ha annullato la sentenza impugnata: a) in relazione a Conforti Antonio con riguardo alla qualifica di amministratore di fatto; b) in relazione ad entrambi gli imputati limitatamente al reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale. Ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'Appello di Roma. Quanto alla bancarotta fraudolenta documentale nei confronti di Patrizia Magrini, il giudicato progressivo sulla sussistenza del fatto e sulla responsabilità è ormai venuto meno in assenza di motivi di ricorso, per cui quella posizione non è stata annullata. Le spese saranno liquidate nel giudizio di rinvio.
Norme richiamate
La nozione di amministratore di fatto richiede esercizio continuativo e significativo dei poteri tipici della qualifica; occorrono elementi sintomatici di gestione o cogestione (funzioni gerarchiche, direttive e inserimento organico nell'organizzazione aziendale). Le sole dichiarazioni che indicano una presenza occasionale non sono sufficienti senza un'adeguata valorizzazione delle circostanze alternative.
artt. 216, comma 1, n. 1) e n. 2) legge fallimentare
Riguardano le fattispecie di bancarotta fraudolenta (distrazione e occultamento). La Corte precisa che lo spostamento contabile di poste attive in "sopravvenienze passive" non integra automaticamente la distrazione ai sensi di queste norme se non è dimostrato un atto di disposizione patrimoniale reale o simulato che determini una concreta diminuzione della garanzia patrimoniale della fallita.
art. 219 legge fallimentare (circostanza attenuante del danno di particolare tenuità)
La valutazione dell'esistenza della circostanza attenuante deve essere motivata; nel caso concreto il quarto motivo è stato assorbito dall'accoglimento degli altri motivi ma resta l'obbligo di considerare tale circostanza se rilevante.
Principio richiamato: Sez. 5, n. 11752 del 11/02/2020 (massima Sciuto)
Giurisprudenza di legittimità utilizzata come parametro: lo storno di crediti nell'ambito di rapporti infragruppo e il loro trasferimento in conti di sopravvenienze passive, senza formale rinuncia al credito, non comporta di per sé distrazione patrimoniale perché i crediti restano parte del patrimonio e la curatela può ancora agire per il loro recupero.
Massime di principio
- La qualifica di amministratore di fatto richiede prova di esercizio continuativo e significativo dei poteri gestori: la mera presenza o la partecipazione a riunioni non è sufficiente se è riconducibile a un diverso ruolo (es. coordinamento consortile).
- Lo spostamento contabile di poste attive in "sopravvenienze passive" non costituisce automaticamente distrazione patrimoniale: occorre dimostrare un atto dispositvo reale o simulato che determini una concreta diminuzione della garanzia patrimoniale della fallita.
- In presenza di rettifiche contabili va sempre accertato se l'operazione ha effettivamente compromesso la possibilità di soddisfare i creditori (es. tramite prescrizione, impossibilità di recupero) prima di configurare il reato di bancarotta patrimoniale.
- Le censure difensive che propongono ricostruzioni alternative dei fatti devono essere affrontate e motivatamente confutate dalla Corte di merito; l'omessa o insufficiente valutazione può giustificare l'annullamento della decisione.
- La bancarotta fraudolenta documentale e la bancarotta patrimoniale richiedono autonome valutazioni: un intervento contabile può rilevare sotto il profilo documentale senza integrare automaticamente una distrazione patrimoniale.
- In caso di annullamento parziale la Corte di Cassazione può disporre il rinvio per nuovo giudizio su aspetti non definitivamente giudicati, lasciando ferme le statuizioni divenute irrevocabili.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 22 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 26756/2025 del 22/07/2025
- Sentenza penale · 22 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 26758/2025 del 22/07/2025
- Sentenza penale · 22 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 26759/2025 del 22/07/2025
- Sentenza penale · 22 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 26760/2025 del 22/07/2025
- Sentenza penale · 22 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 26761/2025 del 22/07/2025
- Sentenza penale · 22 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 26762/2025 del 22/07/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →