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Sentenza

Sentenza del 08/11/2016 n. 5719 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Metodo sintetico - Onere della prova - Poteri del giudice.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'accertamento sintetico previsto dall'art. 38 del D.P.R. n. 600/1973, fondato sulla disponibilità di beni-indice e su elementi indicativi di capacità contributiva. Il contribuente sosteneva, in sostanza, che la disponibilità di redditi non imponibili o esenti fosse sufficiente a giustificare la propria situazione patrimoniale. La sentenza precisa invece che egli deve dimostrare anche il collegamento concreto tra tali somme e il mantenimento o l'acquisto dei beni-indice.

La decisione

Una volta accertata l'effettiva disponibilità dei beni o degli altri elementi indicatori di capacità contributiva, il giudice non può neutralizzarne autonomamente il valore presuntivo previsto dalla legge. Deve limitarsi a valutare la prova fornita dal contribuente circa la provenienza non reddituale delle somme utilizzate per sostenere quei beni, purché tale provenienza sia dimostrata in modo concreto e coerente. L'accertamento sintetico resta quindi fondato sugli elementi presuntivi, salvo adeguata prova contraria del contribuente.

Norme richiamate

  • Art. 38 del D.P.R. n. 600/1973

    Disciplina l'accertamento sintetico sulla base di elementi indicativi di capacità contributiva, inclusa la disponibilità di determinati beni o spese. La disponibilità di tali elementi consente la presunzione di un reddito coerente, che il contribuente deve superare con prova concreta.

Massime di principio

  • Nell'accertamento sintetico non basta dimostrare di avere avuto redditi esenti, non imponibili o già tassati: occorre provare che quelle specifiche somme siano state effettivamente utilizzate per acquistare o mantenere i beni-indice.
  • La prova contraria deve essere concreta, documentata e riferibile temporalmente e causalmente alle spese o ai beni contestati; la mera disponibilità astratta di denaro non è normalmente sufficiente.
  • Quando l'Agenzia dimostra l'effettiva disponibilità del bene-indice, il giudice non può eliminare discrezionalmente il suo valore presuntivo, ma deve esaminare soltanto l'eventuale prova della provenienza non imponibile delle risorse.
  • Per contestare efficacemente un accertamento sintetico è quindi necessario ricostruire con documenti verificabili la provenienza, la disponibilità e l'impiego delle somme utilizzate dal contribuente.

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