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Cassazione Penale, Ordinanza n. 14922/2026 del 24/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (imputato)

La controversia

La vicenda riguarda un procedimento per truffa aggravata/semplice contestata a una donna accusata di aver pubblicizzato servizi di intermediazione per la conversione di patenti estere in patenti italiane, inducendo una persona offesa a effettuare versamenti complessivi di 2.950 euro su una carta PostePay Evolution a lei intestata, senza poi eseguire la prestazione promessa. Davanti al Tribunale di Caltagirone è stata sollevata questione di competenza territoriale, prospettando possibili connessioni con altri procedimenti nei quali la stessa imputata era coinvolta per fatti analoghi commessi a Sassari e Varese, con utilizzo di web, contatti WhatsApp e accredito dei profitti su carte PostePay diverse. Il giudice rimettente ha quindi attivato il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. per ottenere dalla Cassazione la decisione sulla competenza territoriale. Nel merito del rinvio, il ricorrente non ha formulato motivi di impugnazione in senso stretto, ma ha sottoposto alla Corte una questione di individuazione del giudice territorialmente competente alla luce di una pretesa connessione tra i vari procedimenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale. Ha ritenuto che l’ordinanza del Tribunale di Caltagirone non fosse sufficientemente autosufficiente e non contenesse una compiuta delibazione della questione di competenza: non erano indicati elementi decisivi come il reato più grave tra quelli in contestazione, lo stato dei procedimenti di Sassari e Varese e il luogo di consumazione del profitto illecito. La rimessione è stata quindi considerata meramente esplorativa, perché demandava alla Corte valutazioni di merito e di ricostruzione fattuale che spettavano al giudice rimettente. Gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Caltagirone per l’ulteriore seguito.

Norme richiamate

  • art. 24-bis c.p.p.

    Il giudice rimettente deve adottare un’ordinanza motivata con cui rimette alla Corte di cassazione gli atti necessari alla risoluzione della questione, indicando le parti e i difensori; il rinvio non può essere meramente esplorativo.

  • art. 552 c.p.p.

    Richiamato quale base del decreto di citazione a giudizio nel procedimento per truffa.

  • art. 640 c.p.

    Norma incriminatrice contestata nei fatti descritti, per la presunta truffa realizzata mediante artifizi e raggiri.

  • art. 12, lett. b), c.p.p.

    Richiamato per la possibile connessione tra i procedimenti, in ragione della prospettata unitarietà del disegno o del collegamento tra fatti.

  • art. 16, comma 1, c.p.p.

    Indicata per affermare la prevalenza del criterio del reato più grave su quello cronologico ai fini della competenza per territorio.

Massime di principio

  • Nel rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. la centralità decisionale spetta all’ordinanza del giudice rimettente, che deve delimitare con precisione la questione di competenza territoriale e non può limitarsi a un generico impulso alla Corte di cassazione.
  • È inammissibile il rinvio pregiudiziale che abbia contenuto meramente esplorativo, ossia che rimetta alla Cassazione la scelta tra più soluzioni senza una previa e motivata delibazione della questione da parte del giudice di merito.
  • Ai fini della competenza territoriale, il giudice rimettente deve indicare tutti gli elementi concreti rilevanti, compreso il criterio applicabile tra quelli previsti dal codice, e non può demandare alla Cassazione la ricostruzione di fatti, anche processuali, che esulano dalla cognizione di legittimità.
  • Nella truffa commessa mediante accredito su carta dotata di IBAN, il perfezionamento del reato va collegato al momento e al luogo in cui l’agente consegue l’ingiusto profitto mediante riscossione della somma, non al solo momento della disposizione di pagamento da parte della persona offesa.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaImpugnazioniTruffa
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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