Cassazione Penale, Sentenza n. 3762/2024 del 30/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza della Corte di appello che aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto dalla Cesarano avverso la sentenza del Tribunale di Modena, per mancata elezione di domicilio nell'atto di impugnazione; la ricorrente deduceva che la dichiarazione/elezione di domicilio era presente sia nel corpo dell'atto di appello (intestazione, mandato e corpo del ricorso) sia nella procura speciale allegata, firmata dalla parte e dal difensore; altresì si deduceva violazione del diritto al contraddittorio e/o che la norma invocata (art. 581 c. 1-quater c.p.p.) non fosse ancora in vigore al momento della presentazione dell'atto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo, rilevando che dagli atti risultava effettivamente l'esplicita elezione di domicilio sia nel documento digitale sottoscritto dal difensore sia nella procura speciale allegata, firmata dalla parte e dal difensore, e che l'ordinanza della Corte di appello era stereotipata e non aveva considerato tali documenti. Ne è conseguito l'annullamento dell'ordinanza impugnata senza rinvio e la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Bologna per il prosieguo del giudizio.
Norme richiamate
art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen.
La norma sancisce la necessità, a pena di inammissibilità, della dichiarazione o elezione di domicilio nell'atto di impugnazione; nel caso concreto la Corte di Cassazione ha interpretato che la presenza della dichiarazione/elezione di domicilio negli atti (compresa la procura speciale sottoscritta) integra il requisito formale richiesto e non può essere ignorata dall'ordinanza di inammissibilità
art. 173 disposizioni attuative cod. proc. pen.
Norma invocata per la limitazione della riproduzione dei motivi nel ricorso per cassazione; qui è stata applicata per l'esposizione sintetica dei motivi nel ricorso in Cassazione, senza impedire l'esame sostanziale del vizio denunciato
Massime di principio
- In caso di diniego di ammissione dell'impugnazione per mancanza di elezione di domicilio, verificare attentamente l'intero fascicolo: l'elezione può risultare anche nella procura speciale allegata e va valutata nel suo complesso, non solo nel corpo principale dell'atto
- La validità di dichiarazioni parzialmente redatte a mano non va esclusa automaticamente se risultano firmate dalla parte e/o dal difensore; la firma rende riferibile la dichiarazione alla parte salvo specifica prova contraria
- Un'ordinanza di inammissibilità deve essere motivata e tener conto di tutti gli atti depositati; una motivazione stereotipata o incapace di considerare documenti rilevanti può essere annullata in sede di legittimità
- Se la norma richiedente formalità pena l'inammissibilità è invocata, il giudice di merito deve accertare concretamente la presenza o meno della formalità, e il ricorso per cassazione può essere fondato se il vizio denunciato è confermato dagli atti
- In situazioni simili è opportuno: conservare e allegare copia della procura speciale con l'elezione di domicilio, indicare espressamente nell'atto di impugnazione la presenza di tali elementi e, se necessario, documentare la sottoscrizione per impedire contestazioni formali
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