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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3734/2024 del 30/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Battistini era indagato per il reato di trasporto illecito di rifiuti (art. 256 d.lgs. 152/2006). Con ordinanza del 27/06/2023 il Tribunale del riesame di Forlì aveva disposto il dissequestro del Fiat Fiorino usato nel trasporto, ritenendo la condotta occasionale e ritenendo mancasse la motivazione sul periculum in mora per il sequestro in funzione di confisca. Il Pubblico ministero ha impugnato sostenendo che il sequestro era finalizzato anche alla confisca e che, alla luce della giurisprudenza delle Sezioni Unite (Ellade), non era necessaria una motivazione specifica sul periculum in mora, rilevando altresì che l'uso del veicolo nel trasporto illecito poteva pregiudicare la possibilità di alienazione a terzi in buona fede.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso del Pubblico ministero. Ha confermato la decisione del Tribunale del riesame che aveva ritenuto il trasporto occasionale (assenza di precedenti specifici, modalità rudimentali, capacità di carico non esorbitante) e aveva correttamente rilevato la carenza di motivazione del GIP in ordine al periculum in mora. La Corte ha precisato che il principio stabilito dalle Sezioni Unite (sent. Ellade) ha carattere generale e si applica anche ai sequestri finalizzati a confische previste da leggi speciali; tuttavia ha chiarito che l'uso del veicolo non costituisce di per sé reato, che è invece integrato dal trasporto di rifiuti senza autorizzazioni. Infine la Corte ha ricordato che le insufficienze motivazionali non possono essere integrate d'ufficio e ha pertanto rigettato il ricorso.

Norme richiamate

  • art. 256 d.lgs. n. 152 del 2006

    Norma che punisce il trasporto illecito di rifiuti; nel caso la responsabilità era connessa all'uso del veicolo per trasporto senza autorizzazione

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Regola sul sequestro preventivo; la giurisprudenza richiede motivazione anche sul periculum in mora quando il sequestro è finalizzato alla confisca

  • art. 240 cod. pen.

    Disciplina della confisca; per alcuni beni indicati al secondo comma, n.2 la motivazione del sequestro può limitarsi all'appartenenza alla categoria dei beni confiscabili ex lege

  • Sezioni Unite, sent. n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade), Rv 281848-01

    Principio generale che impone la motivazione sul periculum in mora per i sequestri preventivi finalizzati alla confisca, salvo l'eccezione per taluni beni confiscabili ex lege

  • Sez. 3, n. 4920 del 23/11/2022, dep. 2023, Rv. 284313-01

    Giurisprudenza successiva che applica il principio Ellade anche ai sequestri disposti in funzione di confische previste da leggi speciali

  • Sez. 5, n. 643 del 06/12/2017, Pohl, Rv. 271925-01

    Principio per cui non è possibile sopperire alle insufficienze motivazionali del provvedimento impugnato integrandole ex post

Massime di principio

  • Quando il sequestro preventivo è finalizzato alla confisca il giudice deve motivare anche il periculum in mora, salvo la limitata eccezione per i beni espressamente confiscabili ex lege ai sensi dell'art. 240 cod. pen.
  • Il principio delle Sezioni Unite (Ellade) ha portata generale e si applica anche ai sequestri connessi a confische previste da leggi speciali, non solo a quelle del codice penale.
  • L'uso di un bene (es. veicolo) non costituisce di per sé reato: occorre dimostrare l'integrazione dell'elemento materiale e dell'illecito specifico (qui: trasporto di rifiuti senza autorizzazione).
  • La valutazione dell'occasionalità della condotta (assenza di precedenti, modalità rudimentali, capacità di trasporto contenuta) può escludere la sussistenza dei presupposti per un sequestro impedittivo.
  • Le carenze motivazionali del provvedimento di sequestro non possono essere sanate in sede di impugnazione: se la motivazione è insufficiente il provvedimento va annullato o il sequestro revocato.
  • La possibilità che un bene venga acquistato da un terzo in buona fede può essere considerata nella valutazione del periculum in mora, ma è un argomento non decisivo se manca la dovuta motivazione

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