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Sentenza

Sentenza n. 173/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento della determinazione prot. GO 7254 del 19 maggio 2014 di diniego all'autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un impianto tecnologico con funzione di autolavaggio.

Giustizia amministrativa201400684

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un impianto tecnologico con funzione di autolavaggio e parere contrario della Soprintendenza

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la determinazione regionale di diniego dell'autorizzazione paesaggistica e il presupposto parere negativo della Soprintendenza. Ha dedotto la mancata comunicazione dei motivi ostativi da parte della Soprintendenza, il difetto di istruttoria e di motivazione e la contraddittorietà del provvedimento rispetto a un precedente della stessa amministrazione. La Regione Lazio si è costituita in giudizio. Il TAR ha rilevato d'ufficio che il ricorso non era stato notificato alla Soprintendenza, autorità emanante uno degli atti impugnati.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per omessa notifica alla Soprintendenza. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 146 del d.lgs. n. 42/2004, il parere della Soprintendenza fosse obbligatorio e vincolante in ragione dei vincoli gravanti sull'area. Poiché il parere negativo aveva determinato l'arresto definitivo del procedimento e leso l'interesse pretensivo all'adozione di un provvedimento favorevole, esso era autonomamente impugnabile. Di conseguenza, il ricorso doveva essere notificato anche alla Soprintendenza, quale autorità emanante uno degli atti impugnati, oltre che essere esteso oggettivamente al parere, come avvenuto. Le spese sono state compensate in ragione della natura formale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    Il parere della Soprintendenza, quando obbligatorio e vincolante in relazione ai vincoli paesaggistici gravanti sull'area, può determinare l'arresto definitivo del procedimento e deve essere considerato ai fini dell'individuazione dell'autorità controinteressata o necessaria destinataria della notificazione del ricorso.

Massime di principio

  • Quando il parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza determina l'arresto definitivo del procedimento di autorizzazione paesaggistica, esso incide direttamente sull'interesse pretensivo del richiedente ed è autonomamente impugnabile insieme al provvedimento finale.
  • Se il ricorso impugna sia il diniego di autorizzazione paesaggistica sia il parere negativo della Soprintendenza, quest'ultima deve essere destinataria della notificazione del ricorso in quanto autorità emanante uno degli atti impugnati; l'omessa notifica comporta l'inammissibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardività

Testo integrale

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