Sentenza del 01/07/2015 n. 13480 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L’Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione tributaria pugliese, che secondo la ricostruzione contenuta nel ricorso aveva confermato l’esito favorevole al contribuente del giudizio contro un avviso di accertamento di maggiori redditi da partecipazione. Con l’unico motivo ha denunciato la violazione dell’art. 5 del D.P.R. n. 917/1986 e degli artt. 2729 e 2697 c.c.: contestava che fosse necessaria la prova della reale percezione di dividendi o di altre somme distribuite da società di capitali per accertare i redditi in capo ai soci.
La decisione
La Corte di cassazione, con decisione del 25 marzo 2015, depositata il 1º luglio 2015, non ha esaminato il motivo nel merito e ha dichiarato il ricorso improcedibile per violazione dell’art. 369, n. 2, c.p.c. La copia autentica della sentenza impugnata depositata nel fascicolo d’ufficio era incompleta: constava di due sole pagine e non comprendeva parte della motivazione, il dispositivo e le sottoscrizioni; non risultavano depositate altre copie integrali. L’incompletezza impediva alla Corte di conoscere le ragioni e persino il contenuto della decisione impugnata. Nessuna pronuncia sulle spese, poiché il contribuente non aveva svolto attività difensiva.
Norme richiamate
La sentenza impugnata depositata in copia autentica nel fascicolo d'ufficio consta, infatti, di sole due pagine mentre mancano le altre che dovrebbero contenere parte della motivazione, il dispositivo e la sottoscrizione del Presidente e del Giudice relatore nè, d'altra parte, risultano versate in atti altre copie integrali. Tale mancanza preclude a questa Corte ogni possibilità di conoscere le ragioni e, nel caso specifico, lo stesso decisum impugnato e rende, pertanto improcedibile il ricorso.
Il deposito richiesto per il ricorso per cassazione deve consentire alla Corte di esaminare integralmente la decisione impugnata. Se la copia autentica è incompleta e non è disponibile un’altra copia integrale, il ricorso è improcedibile perché non è possibile conoscerne motivazione e dispositivo.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione, verificare che la copia autentica della decisione impugnata depositata sia completa e comprenda le parti necessarie a conoscerne motivazione, dispositivo e sottoscrizioni; la mancanza non supplita da un’altra copia integrale può comportare l’improcedibilità.
- L’improcedibilità per un vizio documentale è una decisione processuale: non comporta l’esame né l’accoglimento nel merito delle contestazioni sostanziali formulate nel ricorso.
- La parte resistente può risultare vittoriosa sul piano processuale anche senza costituirsi, ma l’esito non equivale a una conferma nel merito della decisione di grado inferiore.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 1 lug 2015Sentenza del 01/07/2015 n. 13454 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 1 lug 2015Sentenza del 01/07/2015 n. 13455 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 1 lug 2015Sentenza del 01/07/2015 n. 13456 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 1 lug 2015Sentenza del 01/07/2015 n. 13457 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 1 lug 2015Sentenza del 01/07/2015 n. 13459 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 1 lug 2015Sentenza del 01/07/2015 n. 13461 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →