Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41859/2024 del 13/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Imputato dichiarato responsabile di tentata truffa in primo grado (sentenza del 28/06/2023, depositata il 09/10/2023). La Corte di appello aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto il 12/12/2023 ritenendolo tardivo perché, a suo avviso, il termine era scaduto il 28/11/2023. Il ricorrente ha dedotto che, essendo stato giudicato in assenza, si applica l'art. 585 cod. proc. pen., comma 1-bis (aumento di 15 giorni del termine per il difensore), per cui il termine utile era di 60 giorni decorrenti dall'ultima notifica dell'avviso di deposito (ricevuta dall'imputato il 14/10/2023) e scadeva il 13/12/2023; l'appello del 12/12/2023 era quindi tempestivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha applicato il comma 1-bis dell'art. 585 c.p.p. (aumento di 15 giorni per il difensore dell'imputato giudicato in assenza), ha ritenuto che il termine decorresse dall'ultima notifica dell'avviso di deposito (quella all'imputato del 14/10/2023) e che l'appello del 12/12/2023 fosse tempestivo. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Palermo, seconda sezione penale.

Norme richiamate

  • art. 585 cod. proc. pen. comma 1-bis

    Introduce l'aumento di 15 giorni dei termini di impugnazione per il difensore dell'imputato giudicato in assenza; applicabile alle sentenze pronunciate dopo l'entrata in vigore della riforma (per cui termine normale di 45 giorni diventa 60).

  • art. 544 comma 3 cod. proc. pen.

    Prevede il termine di novanta giorni indicato nel dispositivo per il deposito della sentenza; nella vicenda la sentenza di primo grado è stata depositata oltre tale termine (09/10/2023).

  • art. 548 comma 2 cod. proc. pen.

    Norma sull'avviso di deposito della sentenza; la Corte ha fatto riferimento alla notifica dell'avviso di deposito effettuata per ultima (quella all'imputato) come momento da cui far decorrere il termine d'impugnazione.

  • art. 606 comma 1 lett. b) e c) cod. proc. pen.

    Norme invocate nel ricorso per cassazione per dedurre violazione e falsa applicazione di norme processuali e per censurare il calcolo del termine di impugnazione.

  • d.lgs. 150/2022 art. 33

    Ha introdotto il comma 1-bis all'art. 585 c.p.p.; la Corte ne ha affermato l'applicabilità alle sentenze pronunciate dopo l'entrata in vigore della riforma (a partire dal 31/12/2022).

Massime di principio

  • Se l'imputato è stato giudicato in assenza si applica l'aumento di 15 giorni al termine d'impugnazione del difensore (art. 585, comma 1-bis): termine ordinario 45 giorni diventa 60 giorni.
  • Il termine d'impugnazione decorre dall'ultima notifica dell'avviso di deposito della sentenza: verificare la data della notifica al difensore e quella all'imputato e prendere come riferimento la più tardiva.
  • Se la Corte d'appello dichiara un appello inammissibile per tardività, è fondamentale controllare se sia stato correttamente applicato l'aumento dei termini per l'imputato giudicato in assenza; un errore in tale calcolo può essere rimosso in cassazione.
  • Il difensore deve documentare con cura le date di deposito e delle notifiche (avviso di deposito) e calcolare i termini in base all'ultima comunicazione per evitare dichiarazioni di tardività.
  • Per impugnazioni dichiarate tardive, il ricorso per cassazione può fondarsi sulla violazione delle norme processuali (art. 606 c.p.p. lett. b) e c)) relative al calcolo e alla decorrenza dei termini.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.