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Cassazione Penale, Ordinanza n. 08493/2025 del 28/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Dal testo emerge che il fatto contestato consisteva nell'essersi sottratto a un controllo di polizia dandosi a precipitosa fuga alla guida di un'autovettura, con pericolo per l'incolumità di numerosi passanti e degli stessi operanti inseguitori. I motivi di ricorso riguardavano: 1) la conferma della condanna per il delitto di resistenza ex art. 337 c.p.; 2) la contestazione della configurabilità del reato, sostenendo che la condotta non integrasse gli estremi della fattispecie; 3) la censura sul concorso formale tra due reati di resistenza, uno per ciascuno dei due pubblici ufficiali coinvolti, negando che vi fossero i presupposti per applicare l'art. 81, comma 1, c.p. La Corte di cassazione ha ritenuto i motivi inammissibili e manifestamente infondati, valorizzando la ricostruzione di merito secondo cui l'imputato era consapevole di opporsi a una pluralità di pubblici ufficiali intervenuti nel controllo e nell'inseguimento.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto corretta la motivazione della sentenza impugnata sulla sussistenza del delitto di resistenza a pubblico ufficiale, osservando che la fuga in auto, posta in essere per sottrarsi al controllo e idonea a mettere in pericolo l'incolumità di passanti e operanti, integra la fattispecie. Ha inoltre respinto la censura sul concorso formale, ritenendo che la consapevolezza dell'opposizione a una pluralità di pubblici ufficiali giustificasse l'applicazione dell'art. 81, comma 1, c.p. Conseguentemente, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    delitto di cui all'art. 337 cod. pen.

    La condotta di fuga violenta per sottrarsi al controllo di polizia, con messa in pericolo di terzi e degli operanti, integra il delitto di resistenza a pubblico ufficiale.

  • art. 81, comma 1, c.p.

    art. 81, comma 1, cod. pen.

    È applicabile il concorso formale quando, nel medesimo contesto fattuale, la condotta di resistenza si rivolge contro più pubblici ufficiali.

  • art. 337 c.p.

    In tema di resistenza a pubblico ufficiale, integra un concorso formale di reati la condotta di chi, nel medesimo contesto fattuale, usa violenza o minaccia per opporsi a più pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio mentre compiono un atto del loro ufficio o servizio

    Il testo richiama il principio secondo cui la pluralità di destinatari dell'opposizione determina concorso formale di reati.

Massime di principio

  • Integra il delitto di resistenza a pubblico ufficiale la condotta di chi, per sottrarsi a un controllo legittimamente in atto, si dia a fuga precipitosa con modalità concretamente pericolose per l'incolumità altrui e degli operanti.
  • In materia di resistenza a pubblico ufficiale, quando la condotta sia diretta contro una pluralità di pubblici ufficiali che agiscono nel medesimo contesto operativo, è configurabile il concorso formale di reati ai sensi dell'art. 81, comma 1, c.p.
  • La censura che si limiti a contrapporre una diversa lettura del fatto rispetto a quella logicamente motivata dai giudici di merito è inammissibile in cassazione, se la motivazione impugnata non presenti vizi di illogicità manifesta.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoResistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
RamiParte generaleReati contro la PA
IstitutiConcorso di persone

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