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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29999/2023 del 11/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava carenza di motivazione nella parte in cui il giudice dell'esecuzione ha quantificato l'aumento di pena per il reato di rapina giudicato con sentenza del 4 luglio 2019: l'aumento è stato fissato in anni 3 e mesi 6 di reclusione (più multa), nonostante la pena inflitta dal giudice della cognizione per la stessa rapina fosse di anni 4, e senza fornire specifiche ragioni che giustificassero un aumento così prossimo al massimo legale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato e ha annullato, con rinvio, l'ordinanza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio. È stato confermato che il giudice dell'esecuzione aveva riconosciuto la continuazione fra le sentenze del 8/6/2015 e del 4/7/2019 e aveva determinato la pena complessiva (anni 9 di reclusione e €2.100 di multa), ma la quantificazione dell'aumento per il reato satellite (rapina del 4/7/2019) risultava insufficientemente motivata. La Corte ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Bari in diversa composizione, con l'indicazione che il giudice del rinvio dovrà determinare il trattamento sanzionatorio senza vincoli di merito ma con adeguata e specifica motivazione.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Il limite legale per ciascun aumento di pena nel reato continuato è rappresentato dalla pena inflitta per lo stesso reato dal giudice della cognizione; il giudice dell'esecuzione non può superare tale parametro e deve motivare la commisurazione degli aumenti.

  • Giurisprudenza (Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021, PIZZONE, Rv. 282269)

    Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021, PIZZONE, Rv. 282269

    In tema di reato continuato, il giudice deve individuare il reato più grave, stabilire la pena base e calcolare e motivare distintamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite; l'onere motivazionale cresce quanto più la commisurazione si discosta dal minimo legale e si avvicina al massimo applicabile.

Massime di principio

  • Quando viene riconosciuta la continuazione il giudice deve: individuare il reato più grave, fissare la pena base e motivare separatamente gli aumenti per ciascun reato satellite.
  • Il limite dell'aumento per ciascun reato satellite è la pena inflitta dallo stesso reato dal giudice della cognizione: il giudice dell'esecuzione non può superare tale limite.
  • La motivazione deve spiegare le ragioni del valore dell'aumento scelto; più l'aumento è vicino al massimo legale, più stringente è l'onere motivazionale.
  • La mancanza di una motivazione specifica sugli aumenti comporta l'annullamento della parte sanzionatoria e il rinvio per un nuovo giudizio sul trattamento delle pene.
  • In una strategia difensiva è utile contestare la determinazione degli aumenti ogni qualvolta manchino ragioni specifiche o quando l'aumento sia prossimo al massimo consentito dal giudice della cognizione.

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