Cassazione Penale, Ordinanza n. 09664/2026 del 13/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto d'ufficio la segnalazione di errore materiale e ha disposto la correzione dell'intestazione della precedente sentenza di legittimità, sostituendo il nome del componente del collegio erroneamente indicato con quello corretto. L'ordinanza riguarda esclusivamente la rettifica dell'atto e non contiene una nuova decisione sul merito del procedimento originario.
Esito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
L'atto non decide il merito del ricorso, ma interviene in via d'ufficio per correggere un errore materiale contenuto nell'intestazione della sentenza della Corte di cassazione n. 8005 del 20 febbraio 2026. L'errore riguardava l'indicazione di un componente del collegio giudicante: era stato riportato il cons. Emanuele Cersosimo in luogo del cons. Ignazio Pardo, come risultante dal verbale e dal ruolo d'udienza. La Corte ha quindi disposto la correzione ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3, c.p.p., senza formalità.
Norme richiamate
consente la correzione d'ufficio e senza formalità degli errori materiali contenuti negli atti della Corte di cassazione.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto nell'intestazione di una sentenza di cassazione, quando emerga dagli atti del procedimento o dal verbale d'udienza, può essere corretto d'ufficio senza necessità di formalità.
- La correzione ex art. 625-bis, comma 3, c.p.p. riguarda esclusivamente profili meramente materiali e non incide sulla decisione di merito già adottata.
- Quando l'inesattezza concerne l'indicazione di un componente del collegio giudicante, la rettifica va effettuata conformemente al verbale di udienza e al ruolo d'udienza.
Come è indicizzato
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