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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2689/2023 del 23/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bari che aveva confermato la condanna per ricezione di nove chilogrammi di eroina (fatto del 7 aprile 2000). Venivano dedotti: 1) travisamento della prova rispetto alla perizia fonica, con particolare riferimento all'intercettazione n. 17 R.I.T. 981/00, la cui voce il perito aveva escluso essere riconducibile al ricorrente, mentre la Corte di appello l'aveva ritenuta compatibile; 2) vizio di motivazione per non aver valorizzato l'assoluzione relativa ai fatti del 3 maggio 2000 e per contraddizioni nell'attribuzione della partecipazione del ricorrente alla prima consegna del 28 marzo 2000; censura dell'utilizzo dell'interrogatorio di garanzia e della logica che avrebbe attribuito la responsabilità solo per assenza di altre persone omonime; 3) violazione di legge per la qualificazione della sostanza e per l'assenza di certezze sulla natura e quantità dello stupefacente, con richiesta di riqualificazione ai sensi dell'art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90 a favore della fattispecie piu' lieve.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo fondato e assorbente rispetto al secondo: ha accertato che la Corte d'appello ha travisato la deposizione del perito fonico, che aveva affermato con nettezza che la voce captata nell'intercettazione n. 17 non era riconducibile al ricorrente; tale intercettazione era decisiva per l'accertamento della responsabilità, per cui la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Bari. Il terzo motivo (riqualificazione della condotta sulla base di incertezze sulla natura/quantitativo della droga) è stato dichiarato improcedibile in Cassazione in quanto si tratta di una valutazione di merito sulla capacità dimostrativa delle prove, materia non rientrante nella competenza del giudice di legittimità. Pertanto il ricorso ha avuto esito favorevole in ordine al vizio di valutazione della perizia fonica e si è disposta la rinnovazione del giudizio in appello.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309/1990, art. 73, comma 4

    Invocata dal ricorrente per ottenere una qualificazione piu' favorevole (droghe "leggere") in presenza di incertezze sulla natura e sul quantitativo della sostanza; la Corte di Cassazione ha ritenuto che la richiesta si risolvesse in una rivalutazione di merito, non consentita in sede di legittimità.

  • Principio giurisprudenziale sulla limitazione del sindacato di Cassazione (ex Sez. 6, n. 13809 del 17/03/2015, Rv. 262965)

    Richiamato per affermare che la Corte di Cassazione non può rivedere la capacità dimostrativa delle prove o degli indizi: il controllo è limitato alla correttezza logica e giuridica della motivazione e alla verifica di eventuale travisamento delle fonti probatorie.

Massime di principio

  • Se un perito tecnico esprime in modo netto che una voce registrata non è riconducibile all'imputato, la valutazione del giudice che invece la attribuisce al ricorrente può essere annullata per travisamento della prova: le conclusioni peritali devono essere adeguatamente confrontate nella motivazione.
  • La Corte di Cassazione può annullare la decisione di merito e rinviare per nuovo esame quando riscontri che il giudice di merito non ha rispettato o ha travisato i risultati dell'esame peritale decisivo per la determinazione della responsabilità.
  • Le contestazioni che richiedono una nuova valutazione della consistenza probatoria (ad es. natura e quantità della sostanza, riqualificazione del reato) sono questioni di merito e non possono essere decise dalla Cassazione salvo profili di diritto o travisamento specificamente indicati.
  • Nell'impugnazione di perizie foniche è essenziale puntare su passi precisi della deposizione del perito e sulle trascrizioni stenotipiche: la censura deve dimostrare la discrepanza tra quanto detto dall'esperto e quanto invece assunto nella motivazione del giudice.
  • Quando si ottiene l'annullamento per travisamento di elementi probatori decisivi, il rinvio va ad altra sezione per garantire nuovo e imparziale esame, quindi non è immediata l'assoluzione o la modifica della condanna ma si riapre il giudizio di merito.

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