Cassazione Penale, Sentenza n. 29859/2025 del 27/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente era stato condannato per il reato di diffamazione (art. 595 c. 3 c.p.) per aver inviato al Sindaco, ad enti pubblici e a cittadini lettere e una e-mail accusando il Sindaco e l'amministrazione di irregolarità e omissioni riguardo alla mancata approvazione della proposta planivolumetrica dell'area Donizetti. Nel ricorso si deduceva in particolare: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per avere la Corte territoriale escluso la scriminante del diritto di critica (art. 51 c.p.), non avendo valutato la verità putativa e la continenza espressiva del comunicato; 2) mancata concessione della non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.); 3) errore nella determinazione del trattamento sanzionatorio e della liquidazione del danno, con uso improprio di parametri per diffamazione a mezzo stampa nonostante l'esclusione dell'aggravante.
La decisione
La Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la Corte d'appello non ha adeguatamente valutato la possibile applicazione della scriminante dell'art. 51 c.p., anche nella sua forma putativa. In particolare la Cassazione ha osservato che le comunicazioni del ricorrente erano circostanziate, corredate da documentazione e fondate su elementi probatori (es. dichiarazioni della consigliera Bonalumi) che la Corte d'appello non ha motivatamente valutato. È stato quindi disposto l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano per un nuovo esame limitato al profilo relativo alla scriminante dell'art. 51 c.p.; per effetto dell'accoglimento del primo motivo, gli altri motivi sono stati assorbiti.
Norme richiamate
Norma sussidiaria per qualificare la condotta del ricorrente come diffamatoria; la valutazione dell'elemento oggettivo e dell'aggravante è rimessa al giudice di merito, ma la Cassazione ha richiamato che occorre valutare il contesto e la documentazione allegata alle comunicazioni.
art. 51 c.p. (causa di giustificazione: esercizio di un diritto)
Interpretata dalla Corte come idonea a costituire scriminante per il diritto di critica politica anche nella forma putativa quando l'agente agisca nella ragionevole e giustificabile convinzione della veridicità dei fatti, sulla base di elementi oggettivi; richiede continenza espressiva e pertinenza rispetto a un interesse pubblico.
art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto)
Richiamata nei motivi di ricorso per chiedere la non punibilità, ma la Cassazione non ha esaminato nel merito tale profilo in quanto lo ha ritenuto assorbito dall'accoglimento della questione relativa all'art. 51 c.p.
art. 21 Cost. (libertà di manifestazione del pensiero)
Richiamato dalla giurisprudenza come fondamento costituzionale del diritto di critica; la Corte sottolinea che la libertà di espressione trova bilanciamento con i limiti della verità (anche putativa), della continenza espressiva e dell'interesse pubblico.
Massime di principio
- La critica politica e la contestazione dell'operato della pubblica amministrazione possono costituire scriminante (art. 51 c.p.) anche se la verità non è giudizialmente accertata, purché l'agente sia fermamente convinto della veridicità dei fatti sulla base di elementi oggettivi (verità putativa).
- Perché sia riconosciuta la scriminante è necessario che la critica sia pertinente a un interesse pubblico, mantenga la continenza espressiva e non si traduca in un attacco personale gratuito; la documentazione allegata e testimonianze che dimostrino ragionevoli fondamenti rafforzano la posizione dell'autore della critica.
- L'assenza di un procedimento penale o amministrativo che confermi le accuse non esclude di per sé la legittimità della critica: conta la ragionevolezza della convinzione fondata su elementi verificabili.
- Se il giudice di merito omette di esaminare o motivare adeguatamente la valutazione della scriminante, la Cassazione può annullare la decisione e rinviare per un nuovo esame limitato a quel profilo; l'accoglimento di tale questione può assorbire i restanti motivi (tenuità, quantificazione della pena, liquidazione del danno).
- Per chi intende criticare pubblicamente amministratori è consigliabile: documentare le affermazioni, raccogliere elementi oggettivi o testimonianze, usare linguaggio misurato e pertinente, e indicare chiaramente l'interesse pubblico perseguito, per ridurre il rischio di responsabilità penale.
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