Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14717/2022 del 14/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il tribunale per il riesame di Genova, in parziale accoglimento dell'appello del pubblico ministero ai sensi dell'art. 310 c.p.p., aveva applicato misure cautelari personali (obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). Il motivo unico dedotto in cassazione era l'inosservanza della legge processuale (art. 274, comma 1, lett. b, c.p.p.), in quanto il tribunale avrebbe fondato le esigenze cautelari su un 'concreto pericolo di fuga' non sussistente rispetto al fatto per cui si procede.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 591, comma 1, lett. a, c.p.p., rilevando che nel frattempo (ordinanza del GUP del 17/02/2022) le misure cautelari erano state revocate per sopravvenuta carenza di esigenze cautelari. Dunque l'eventuale accoglimento del ricorso non poteva più produrre effetti favorevoli per la ricorrente. Il pubblico ministero aveva chiesto l'inammissibilità; la Corte ha inoltre precisato che, in caso di sopravvenuta carenza di interesse sopraggiunta dopo la proposizione del ricorso, non si applicano le spese processuali né la sanzione pecuniaria a carico del ricorrente. Il ricorso è dunque dichiarato inammissibile e non vi è condanna alle spese né a sanzioni pecuniarie.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per il procedimento di applicazione delle misure cautelari in seguito all'appello del pubblico ministero; dalla sentenza emerge che l'ordinanza impugnata era stata adottata ai sensi di questa disposizione

  • art. 274, comma 1, lett. b, cod. proc. pen.

    Norma invocata dalla ricorrente come presunta inosservata (violazione di legge processuale) relativamente alla motivazione sulle esigenze cautelari, in particolare sul presupposto del pericolo di fuga

  • art. 591, comma 1, lett. a, cod. proc. pen.

    Norma applicata dalla Corte per dichiarare l'inammissibilità del ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse, quando l'eventuale accoglimento non può più produrre effetti concreti

  • art. 568, comma 4, cod. proc. pen.

    Richiama il requisito dell'interesse concreto e attuale come condizione di ammissibilità dell'impugnazione; la Corte afferma che l'interesse deve perdurare fino alla decisione

  • art. 310, comma 3, cod. proc. pen.

    Citata nella motivazione per specificare che l'esecuzione dell'ordinanza impugnata era comunque sospesa, ma ciò non impedisce la sopravvenuta carenza di interesse una volta revocate le misure dal GUP

Massime di principio

  • Se la misura cautelare impugnata viene revocata o annullata durante il processo, il ricorso per cassazione può diventare inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, perché l'eventuale pronuncia favorevole non produrrebbe più effetti concreti
  • L'interesse a impugnare deve essere concreto e perdurare fino alla decisione: la perdita di tale interesse determina inammissibilità, non soccombenza virtuale
  • La sopravvenuta revoca della misura non preclude la possibilità di impugnare, ma eventuali doglianze dovranno essere proposte avverso il nuovo provvedimento (es. l'ordinanza conclusiva dell'incidente cautelare) se ancora sfavorevole
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse non si applicano le spese processuali né la sanzione pecuniaria a carico del ricorrente, poiché non si configura una soccombenza
  • In casi analoghi è utile comunicare tempestivamente alla Corte eventuali provvedimenti intervenuti nel frattempo (es. revoca delle misure) in modo da consentire alla Corte di valutare la persistenza dell'interesse all'impugnazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.