Sentenza n. 4300/2026 - Roma, Sezione 5
per l'annullamento dell'atto di rigetto dell'istanza di VIA di cui alla nota della Regione Lazio – Direzione Capitale Naturale Parchi e Aree Protette prot. n. U.0656325 del 29.07.2021 avente ad oggetto Impianto di Trattamento meccanico biologico di via di Rocca Cencia, 301 in Amministrazione Giudiziaria – determinazione n. G09599 del 13.08.2020. Punti 2 e 3 Revamping impiantistico – Procedimento di modifica sostanziale con valenza riesame/rinnovo della Determinazione n. B2519 del 31.05.2011e s.m.i. – Sollecito riscontro dell'istanza di VIA presentata da Roma Capitale sull'impianto TMB di Rocca Cencia;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: atto regionale di rigetto dell'istanza di VIA relativa al revamping dell'impianto di trattamento meccanico biologico di via di Rocca Cencia
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni e soggetti controinteressati)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Roma Capitale ha impugnato l'atto della Regione Lazio recante il rigetto dell'istanza di VIA relativa all'impianto TMB di Rocca Cencia, nell'ambito del procedimento di modifica sostanziale con valenza di riesame e rinnovo dell'autorizzazione precedente. Dal testo della sentenza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti. In udienza, il difensore di Roma Capitale ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a., prendendo atto della dichiarazione resa in udienza dal difensore della parte ricorrente. Non è stata esaminata la legittimità dell'atto regionale impugnato né sono stati scrutinati i motivi di ricorso. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, anche in ragione della definizione in rito del giudizio.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
Consente di definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità quando sopravviene una causa che rende inutilmente proseguire il processo, nel caso concreto individuata nel difetto di interesse alla decisione.
Richiamato dal giudice quale base processuale per la definizione del giudizio con declaratoria di improcedibilità.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto di interesse della parte ricorrente alla decisione e alla prosecuzione dell'impugnazione.
- La dichiarazione resa in udienza dal difensore della parte ricorrente circa il sopravvenuto difetto di interesse è idonea a fondare la definizione in rito del giudizio, senza esame dei motivi di legittimità dedotti.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite in considerazione della pronuncia in rito.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 525/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 519/2026 - Torino, Sezione 3
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 520/2026 - Torino, Sezione 3
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 521/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 522/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 523/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →