Cassazione Penale, Sentenza n. 40061/2022 del 21/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del GIP che, accogliendo l'opposizione ex art.263 c.p.p. proposta dall'indagato, aveva disposto la revoca del sequestro probatorio di due telefoni, un tablet e vari account di social network, ordinandone la restituzione. Il ricorso del Procuratore deduceva violazione di legge e vizio di motivazione: in particolare l'omessa osservanza dell'art.127 c.p.p. (secondo cui la decisione sull'opposizione deve essere adottata nel contraddittorio delle parti) e l'errata valutazione circa l'assenza di ragioni processuali per mantenere il sequestro dei dispositivi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che mancasse l'interesse attuale e concreto del Pubblico Ministero a coltivare il gravame: il Procuratore non chiedeva il ripristino del sequestro degli apparecchi ma la legittimazione alla prosecuzione della disponibilità, a fini investigativi, del materiale contenuto nelle copie forensi già in suo possesso; tale interesse è risultato solo indiretto e non sufficiente a giustificare l'impugnazione. Pertanto l'ordinanza del GIP che aveva revocato il sequestro e ordinato la restituzione rimane integra.
Norme richiamate
Norma che disciplina l'opposizione al provvedimento di rigetto della richiesta di dissequestro; è lo strumento usato dall'indagato per ottenere la revoca del sequestro probatorio.
Prevede che la decisione sull'opposizione debba essere adottata nel contraddittorio delle parti interessate; il ricorrente deduceva la violazione di tale principio, ma la Corte non ha comunque pronunciato sul merito avendo ritenuto inammissibile il ricorso per carenza di interesse.
Decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, art.23 commi 8 e 9
art.23, commi 8 e 9, D.L. 28/10/2020, n.137
Norme che consentono, in particolari condizioni (contesto emergenziale), la trattazione di procedimenti con modalità telematiche o con forme semplificate; la Corte osserva che il procedimento è stato trattato in camera di consiglio con le forme previste da tali disposizioni.
Decreto-legge 23 luglio 2021, n.105, art.7
art.7 D.L. 23/07/2021, n.105
Ha prorogato gli effetti delle disposizioni emergenziali richiamate; richiamata soltanto per motivare la modalità di trattazione del procedimento.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U, n.6624 del 27/10/2011, Marinaj, Rv. 251693)
Sez. U, n.6624 del 27/10/2011 (Marinaj)
Principio per cui, nel processo penale, l'interesse ad impugnare non va valutato in termini di "soccombenza" ma come interesse attuale e concreto, negativo (rimuovere un svantaggio processuale) o positivo (ottenere una decisione più favorevole) che sia logicamente coerente con il sistema normativo.
Massime di principio
- L'impugnazione del Pubblico Ministero è ammissibile solo se sussiste un interesse attuale e concreto: non basta un interesse indiretto o mero possesso materiale di copie forensi.
- Se il PM intende mantenere l'accesso al materiale informatico per ulteriori indagini, deve adottare misure processuali specifiche (es. richiedere formale acquisizione, accordi con il giudice per la custodia delle copie, o altra misura che produca un diritto processuale attuale), non può limitarsi a impugnare la restituzione degli oggetti senza dimostrare il proprio interesse diretto.
- L'art.127 c.p.p. impone il contraddittorio nella decisione sulle opposizioni ex art.263 c.p.p.; chi ritiene violato tale principio deve però comunque dimostrare interesse concreto a impugnare per non incorrere in inammissibilità.
- Per l'indagato, l'opposizione ex art.263 c.p.p. resta lo strumento efficace per ottenere la revoca del sequestro probatorio; la restituzione disposta dal GIP è efficace se non intervengono impugnazioni ammissibili.
- Nel valutare la possibilità di impugnare provvedimenti relativi a sequestri e copie forensi, è essenziale chiarire l'oggetto concreto della domanda (ripristino del sequestro vs. legittimazione dell'uso delle copie) e dimostrare che l'impugnazione mira a rimuovere un pregiudizio processuale attuale.
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