Cassazione Penale, Sentenza n. 5496/2024 del 07/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
ARLEO impugna l'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari per il concorso in estorsione pluriaggravata in danno di GALLO Domenico; deduce violazione di legge e vizio di motivazione rispetto all'aggravante dell'agevolazione mafiosa (sostiene che i contatti con ABBRUZZESE Leonardo fossero sporadici e che quest'ultimo non fosse nell'organigramma dell'associazione), rispetto all'aggravante del "metodo mafioso" (sostiene che la minaccia fosse riconducibile a un singolo incaricato privo di caratura criminale, BOGULAWSKI, e non a un gruppo mafioso) e contesta la sussistenza delle esigenze cautelari e l'adeguatezza della misura, richiamando il carattere risalente dei fatti e la sua presunta estraneità al sodalizio.
La decisione
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondate le censure: il Tribunale aveva motivato adeguatamente la sussistenza dell'aggravante dell'agevolazione mafiosa sulla base del ruolo avuto dall'ARLEO (indicazione del soggetto idoneo a formulare la pretesa estorsiva e contatti diretti con soggetti apicali del clan ABBRUZZESE) e delle somiglianze operative con altri episodi attribuiti al clan. Anche il metodo mafioso è stato ritenuto sussistente in considerazione della strategia degli ABBRUZZESE di presentarsi come intermediari intimidatori e della percezione di "rispetto" della vittima, nonché delle istruzioni impartite agli esecutori materiali. Le esigenze cautelari e l'adeguatezza della misura sono state ritenute proporzionate alla luce del contributo fiduciario svolto dall'ARLEO, della gravità e delle modalità esecutive del reato; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
norma procedurale richiamata quale titolo del riesame; utilizzata come richiamo formale alla procedura di impugnazione dell'ordinanza cautelare
Cass. Sez. 2, n. 6683 del 12/01/2023 (Bloise)
«in tema di estorsione, la sussistenza dell'aggravante del metodo mafioso non è esclusa dal fatto che la vittima delle minacce abbia assunto un atteggiamento "dialettico" rispetto alle ingiuste richieste, ciò non determinando il venir meno della portata intimidatoria delle stesse»
principio richiamato per affermare che l'atteggiamento non totalmente remissivo della vittima non esclude il carattere intimidatorio e quindi l'aggravante del metodo mafioso
Massime di principio
- L'aggravante dell'agevolazione mafiosa può essere riconosciuta anche quando il contributo dell'indagato consista nella ricerca o nell'indicazione di soggetti idonei ad esercitare la pressione intimidatoria, specialmente se emergono contatti con soggetti apicali del clan e somiglianze operative con altre condotte del gruppo.
- Il metodo mafioso si valuta anche sulla base della percezione della vittima e della strategia dei presunti mafiosi di presentarsi come intermediari di controllo del territorio; la presenza di esecutori apparentemente privi di "caratura" non esclude l'operatività del metodo mafioso se l'organizzazione agisce da retroterra intimidatorio.
- La prova della sussistenza dell'aggravante mafiosa non richiede che ogni componente del gruppo sia formalmente inserito in un organigramma pubblico: misure cautelari e altri elementi processuali (intercettazioni, ruoli funzionali, misure adottate verso terzi nel procedimento) possono suffragare il collegamento mafioso.
- In sede di impugnazione in Cassazione non è consentita la riedizione completa del giudizio di fatto: vengono sindacate le eventuali illogicità o carenze motivazionali, non una diversa lettura degli elementi probatori a meno che la motivazione sia manifestamente insufficiente o contraddittoria.
- Quanto alle misure cautelari, il ruolo fiduciario e operativo dell'indagato nella realizzazione del reato, la gravità e le modalità esecutive possono giustificare il mantenimento di una misura restrittiva anche se i fatti non sono recentissimi; il tempo trascorso non esclude automaticamente l'esigenza cautelare.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5353/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5354/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5355/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5449/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5451/2024 del 07/02/2024
- Sentenza penale · 7 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 5452/2024 del 07/02/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →