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Sentenza

Sentenza n. 2180/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202201967

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di ripristino delle opere edilizie eseguite in forza di permessi di costruire successivamente annullati

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale con cui il Comune di Taormina aveva disposto il ripristino delle opere edilizie realizzate in virtù di permessi di costruire poi annullati con una precedente sentenza del TAR Catania. Nel corso del giudizio, con memoria di replica depositata prima della decisione, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione della controversia, riferendo di avere presentato un'istanza ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. n. 380/2001 relativa all'immobile interessato dall'ordinanza impugnata.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il giudice ha rilevato che il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione e può quindi rinunciare al ricorso oppure dichiarare di avere perduto ogni interesse alla pronuncia. La dichiarazione resa è stata ritenuta chiara e idonea a dimostrare il venir meno dell'interesse alla decisione. Le spese sono state compensate, in ragione delle peculiarità della vicenda e del fatto che la precedente sentenza del TAR, in esecuzione della quale era stata adottata l'ordinanza impugnata, era stata confermata in appello dal CGA con sentenza n. 67 del 2 febbraio 2026.

Norme richiamate

  • art. 38 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'istanza presentata dal ricorrente in relazione all'immobile oggetto dell'ordinanza impugnata; il giudice non ne esamina nel merito i presupposti o gli effetti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti private.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato insieme alla normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali per disporre l'oscuramento dei dati identificativi delle parti private.

Massime di principio

  • Il ricorrente dispone dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può determinare l'improcedibilità del ricorso dichiarando in modo chiaro e inequivoco la sopravvenuta perdita dell'interesse alla decisione.
  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio comporta la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di esaminare i motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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