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Cassazione Penale, Ordinanza n. 39675/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il provvedimento riguarda un ricorso per cassazione proposto personalmente da un soggetto avverso un'ordinanza del Tribunale di Catanzaro del 16 giugno 2025. La questione decisa non attiene al merito del provvedimento impugnato, ma alla ritualità del ricorso: poiché sia l'ordinanza sia il ricorso sono successivi al 3 agosto 2017, la Corte rileva che, per effetto della legge n. 103 del 2017, il ricorso dell'imputato deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione. Essendo il ricorso stato proposto personalmente, viene dichiarato inammissibile de plano. Conseguentemente, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende, non essendo esclusi profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione.

La decisione

La Corte dichiara inammissibile il ricorso, senza esaminare il merito dell'ordinanza impugnata, perché l'impugnazione è stata proposta personalmente dall'imputato/condannato e non mediante difensore cassazionista, come richiesto dall'art. 613, comma 1, c.p.p. per i ricorsi successivi all'entrata in vigore della legge n. 103 del 2017. Applicando l'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., la declaratoria è resa de plano. In base all'art. 616 c.p.p. il ricorrente è inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende, ritenendosi non esclusi profili di colpa nella proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 613, comma 1, c.p.p.

    Il ricorso per cassazione dell'imputato, e quindi anche del condannato, deve essere sottoscritto a pena di inammissibilità da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione per i ricorsi proposti dopo il 3 agosto 2017.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Il ricorso inammissibile può essere dichiarato de plano senza ulteriori formalità processuali.

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, se non vi sono ragioni per escludere la colpa, a una somma in favore della Cassa delle ammende.

  • legge n. 103 del 2017

    Ha introdotto la regola della necessaria sottoscrizione del ricorso per cassazione dell'imputato da parte di un difensore cassazionista per gli atti successivi al 3 agosto 2017.

  • Corte cost., sent. n. 186 del 2000

    È richiamata per il criterio della colpa nella proposizione del ricorso ai fini della condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione dell'imputato proposto dopo il 3 agosto 2017 è inammissibile se non è sottoscritto da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione.
  • L'inosservanza del requisito di sottoscrizione speciale integra una causa di inammissibilità rilevabile de plano, senza esame del merito dell'impugnazione.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta ordinariamente la condanna del ricorrente alle spese processuali e, in presenza di profili di colpa non esclusi, al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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