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Sentenza

Sentenza n. 6780/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202600881

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato improcedibile l’appello. La declaratoria ha comportato il consolidamento e la conferma dell’individuazione, operata dal TAR, del giudice ordinario quale giudice competente a conoscere della domanda originaria. Le spese della fase di merito sono state compensate, mentre è stata mantenuta ferma la pronuncia sulle spese della fase cautelare.

Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva dichiarato il difetto di giurisdizione sulla domanda di annullamento degli atti ministeriali di individuazione del contingente di insegnanti destinato agli incarichi temporanei presso scuole italiane all’estero

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Lazio n. 22576/2025, chiedendone la riforma e la sospensione dell’efficacia. In primo grado avevano contestato gli atti con cui il Ministero degli Affari Esteri aveva individuato il contingente di insegnanti destinato ad incarichi di assegnazione temporanea presso scuole italiane all’estero, attingendo dalle graduatorie dell’area linguistica inglese anziché da quelle dell’area linguistica tedesca, in asserita difformità dal “Rende Noto” per l’anno scolastico 2025/2026. Il TAR aveva dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, individuando nel giudice ordinario il giudice competente. Nel corso del giudizio d’appello, dopo il rigetto della domanda cautelare per carenza di fumus boni iuris e periculum in mora, le appellanti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la declaratoria di improcedibilità del ricorso quando sopravviene una carenza di interesse alla decisione.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato quale disposizione applicabile al giudizio amministrativo.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel quadro processuale della definizione del giudizio.

  • d.lgs. n. 64/2017

    Indicato quale fonte delle graduatorie utilizzate per l’individuazione degli insegnanti destinati alle scuole italiane all’estero.

Massime di principio

  • La dichiarazione congiunta delle parti private di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell’appello impone la declaratoria di improcedibilità del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando l’appello è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, la pronuncia non riforma la sentenza di primo grado; pertanto, resta consolidata la statuizione contenuta in tale sentenza, compresa quella sul difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, salvo ulteriori rimedi esperibili davanti al giudice competente.
  • La declaratoria di improcedibilità dell’appello non travolge automaticamente la regolazione delle spese della fase cautelare, che può essere mantenuta ferma, mentre le spese della fase di merito possono essere compensate.

Come è indicizzato

MateriePersonale scolasticoGiurisdizione e ripartoEstinzione, perenzione e improcedibilitàTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseRiparto di giurisdizioneTutela cautelare

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