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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49946/2023 del 15/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di condanna per tentata estorsione aggravata. Protasi contestava che le espressioni da lui proferite nei confronti della persona offesa fossero prive di contenuto intimidatorio. Bultrini deduceva (1) l\'illogicità e la manifesta contraddittorietà della valutazione della credibilità della persona offesa; (2) l\'inidoneità del principio di valutazione frazionata applicato dalla corte d\'appello, per interferenza fattuale/logica tra le parti del racconto; (3) il travisamento probatorio relativo all\'identificazione dell\'imputato con il nominativo "JOS" nella rubrica della persona offesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che la corte territoriale abbia correttamente valutato la prova: la credibilità della persona offesa Desideri Ivano, le annotazioni di servizio della Polizia giudiziaria dell\'8/10/2016, le dichiarazioni testimoniali degli agenti (Carbone e D\'Amico), la conversazione ascoltata "in viva voce" e gli SMS inviati da Protasi. È stato richiamato il principio per cui la minaccia estorsiva può essere anche implicita se idonea a incutere timore nel contesto concreto. La valutazione frazionata delle dichiarazioni è stata ritenuta legittima perché le parti ritenute attendibili sono state riscontrate e non esisteva interferenza tale da minare la credibilità complessiva. La mancata corrispondenza del nominativo "JOS" non è risultata decisiva alla luce degli altri elementi probatori. Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 616 c.p.p.

    Richiamato per le conseguenze sugli oneri derivanti dall\'inammissibilità del ricorso: condanna al pagamento delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle ammende.

  • Cass. Sez. 2, n. 11922 del 12/12/2012, Rv. 254797

    Principio secondo cui la minaccia costitutiva dell\'estorsione può essere esplicita o manifestarsi in maniera implicita/indeterminata, purché idonea a incutere timore e a coartare la volontà del soggetto passivo in relazione alle circostanze concrete.

  • Cass. Sez. 2, n. 7667/2015, Rv. 262575

    Affermato che la valutazione della prova testimoniale e dell\'attendibilità è questione di fatto rimessa al giudice di merito e non è sindacabile in Cassazione se non in presenza di manifeste contraddizioni.

  • Cass. Sez. 4, n. 10153 del 11/02/2020, Rv. 278609

    Il controllo di legittimità non può estendersi alla scelta delle massime di esperienza; il giudice può usare valutazioni di carattere logico purché abbiano valenza univoca o costituiscano massime di esperienza o fatti notori, e non si fondino su mere congetture.

Massime di principio

  • La minaccia estorsiva può essere anche implicita: valutare sempre il contesto, la personalità dell\'agente e le condizioni della vittima per capire se le espressioni erano idonee a incutere timore.
  • La valutazione della credibilità della persona offesa e dei testimoni è prerogativa del giudice di merito e la Cassazione interviene solo in presenza di palesi e insanabili contraddizioni.
  • La valutazione frazionata delle dichiarazioni (sezionare parti del racconto in base alla riscontrabilità) è ammessa quando le parti ritenute veritiere trovino riscontro e non sussista interferenza fattuale o logica che ne comprometta la plausibilità complessiva.
  • Elementi oggettivi (annotazioni di polizia, intercettazioni/registrazioni "viva voce", SMS, testimonianze di agenti) possono integrare e rafforzare le dichiarazioni della persona offesa quando concorrono a un quadro probatorio coerente.
  • La mancata corrispondenza di un nominativo in una rubrica telefonica non è decisiva se esistono altri riscontri probatori inequivoci che collegano la persona all\'evento.

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