Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49937/2023 del 15/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela intervenuta dopo la modificazione della procedibilità (decreto legislativo n.150/2022). Non è stato disposto il rinvio ad altra sede. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bologna che, confermando la sentenza del Tribunale di Modena, aveva condannato Franco Domenico per concorso in truffa con contestata recidiva qualificata. Successivamente all'entrata in vigore del decreto legislativo n.150/2022 il reato di truffa è divenuto procedibile a querela di parte. In data 15/09/2023 è stato trasmesso il verbale di remissione di querela della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputato; perciò il ricorrente deduceva l'estinzione del reato per remissione di querela e chiedeva l'annullamento della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • D.L. n.137/2020, art. 23 co. 8

    Richiamato in relazione alla modalità di trattazione del ricorso (contraddittorio scritto) ai sensi delle norme emergenziali; non rilevante ai fini della decisione sul merito dell'estinzione del reato

  • Decreto legislativo n.150/2022

    Ha modificato la procedibilità del reato di truffa rendendolo procedibile a querela di parte; tale cambiamento ha reso possibile l'estinzione del reato tramite remissione della querela da parte della persona offesa

  • Istituto della remissione di querela (Codice di procedura penale / principio generale)

    La remissione di querela, validamente effettuata e accettata dall'imputato, estingue il reato procedibile a querela quando intervenuta secondo le forme richieste, comportando l'annullamento della sentenza penale per estinzione del reato

Massime di principio

  • Se una norma sopravvenuta rende un reato procedibile a querela, la remissione di querela della persona offesa, regolarmente trasmessa e accettata dall'imputato, estingue il reato anche se è già stata pronunciata una condanna in primo o secondo grado; la Corte di cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato
  • Perché l'estinzione operi è necessario che la remissione di querela sia valida (prodotta nei modi previsti) e che vi sia accettazione da parte dell'imputato; l'atto di remissione deve risultare agli atti e essere trasmesso all'autorità giudiziaria competente
  • L'estinzione del reato per remissione non equivale a proscioglimento nel merito: la sentenza viene annullata per estinzione del reato e possono essere comunque liquidate spese processuali a carico dell'imputato
  • La modificazione legislativa della procedibilità può avere effetti retroattivi limitati: prima di valutare l'efficacia della remissione è necessario verificare l'ambito di applicazione temporale della norma sopravvenuta e la situazione processuale concreta
  • Anche se il Pubblico Ministero chiede l'inammissibilità del ricorso, il giudice di legittimità valuta comunque l'eventuale sopravvenuta estinzione del reato e può dichiarare l'annullamento senza rinvio

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.