Cassazione Penale, Ordinanza n. 00712/2026 del 09/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputata ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che, confermando la decisione di primo grado, ha mantenuto la condanna per un reato di furto, riqualificato ai sensi degli artt. 624 e 61 nn. 7 e 11 c.p. e ritenuto in continuazione. Con un unico motivo deduce violazione di legge per la mancata declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, sostenendo che il termine fosse già maturato al momento della decisione di appello.
La decisione
La Corte di cassazione ritiene il ricorso manifestamente infondato perché, per il reato di furto aggravato dalle circostanze di cui all'art. 61 nn. 7 e 11 c.p., il termine ordinario di prescrizione è di dieci anni; conseguentemente, alla data della sentenza d'appello il termine non era ancora decorso. Ne deriva la declaratoria di inammissibilità del ricorso con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro tremila alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
individua il reato base di furto oggetto di riqualificazione e conferma della condanna.
le aggravanti richiamate incidono sulla qualificazione del fatto e sul termine di prescrizione considerato dalla Corte.
art. 624 c.p. aggravato dagli artt. 61 nn. 7 e 11 c.p.
per tale fattispecie la Corte afferma che il termine ordinario di prescrizione è di dieci anni.
Massime di principio
- Quando il ricorso deduce solo la maturazione della prescrizione, la verifica deve essere condotta in concreto sulla base della qualificazione giuridica del fatto e delle circostanze aggravanti definitivamente ritenute.
- Per il furto aggravato dalle circostanze indicate nell'art. 61 nn. 7 e 11 c.p., la Corte considera applicabile un termine ordinario di prescrizione di dieci anni.
- Se alla data della decisione di appello il termine di prescrizione non risulta ancora decorso, il motivo che invoca l'estinzione del reato è manifestamente infondato e il ricorso può essere dichiarato inammissibile.
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