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Sentenza

Sentenza n. 1719/2026 - Firenze, Sezione 2

Giustizia amministrativa202503295

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all'ingresso e al lavoro in Italia di un lavoratore cittadino del Bangladesh

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (datrice di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, in qualità di datrice di lavoro, ha impugnato la revoca del nulla osta già rilasciato in favore del lavoratore straniero, deducendo vizi di violazione di legge ed eccesso di potere sotto plurimi profili. In sede cautelare il TAR aveva disposto il riesame della posizione, rilevando che l'amministrazione non aveva considerato la documentazione relativa ai redditi del coniuge della ricorrente, elemento potenzialmente determinante per la verifica della sua posizione economica.

La decisione

A seguito dell'ordinanza cautelare di remand, l'amministrazione ha riesaminato la posizione, confermato il nulla osta precedentemente revocato e consentito il successivo rilascio del visto d'ingresso al lavoratore. Poiché l'interesse sostanziale perseguito con il ricorso è stato integralmente soddisfatto, il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione dell'Interno in applicazione della soccombenza virtuale, poiché dal riesame è emerso che la posizione economica della ricorrente, considerando legittimamente anche il reddito del marito, consentiva il rilascio del nulla osta. L'amministrazione è stata condannata al pagamento di 2.000 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    sentenza dichiarativa della cessazione della materia del contendere

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta un provvedimento che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ricorre quando, durante il giudizio, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale fatto valere con il ricorso.
  • In sede di regolazione delle spese, il giudice può valutare la soccombenza virtuale dell'amministrazione, verificando quale sarebbe stato l'esito della controversia alla luce degli atti e degli accertamenti compiuti nel corso del riesame.
  • Nella valutazione della posizione economica del datore di lavoro ai fini del rilascio del nulla osta all'ingresso di un lavoratore straniero, possono essere legittimamente considerati anche i redditi del coniuge, ove rilevanti ai fini della verifica della capacità economica richiesta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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