Sentenza n. 14285/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento provvedimento M.A.S.A.F. prot. n.0679176 del 31.12.2024 - esclusione della ricorrente dall'accesso ai Distretti del cibo e relative agevolazioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento ministeriale di inammissibilità della domanda di accesso alle agevolazioni per i Distretti del cibo e graduatoria conclusiva della procedura
Esito
Favorevole al resistente (ministeri)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva presentato domanda nell'ambito dell'Avviso relativo alle agevolazioni per i Distretti del cibo, indicando tra i soggetti beneficiari una società operante nella consulenza in comunicazione e marketing. Dopo il preavviso di non ammissibilità, la ricorrente aveva sostenuto che il paragrafo 3.3 dell'Avviso consentisse la partecipazione delle imprese operanti nel settore agricolo e agroalimentare, senza limitarla alle sole imprese agricole disciplinate dall'art. 2135 c.c. Secondo la ricorrente, la società indicata avrebbe dovuto essere considerata ammissibile perché svolgeva attività a favore di imprese agricole e agroalimentari; l'interpretazione ministeriale sarebbe stata inoltre contraria alla formulazione e alle finalità dell'Avviso e del decreto interministeriale presupposto. Il Ministero ha chiesto il rigetto, sostenendo che la società di consulenza non possedesse i requisiti previsti dall'Avviso.
La decisione
Il TAR ha rigettato il ricorso, ritenendo infondata la censura già esaminata negativamente in sede cautelare, con decisione confermata dal Consiglio di Stato sull'appello cautelare. Il giudice ha distinto i beneficiari diretti delle agevolazioni, i beneficiari indiretti e i fornitori di servizi. Una società di consulenza può eventualmente fornire servizi ai beneficiari diretti, con imputazione delle relative spese al progetto, ma non per questo assume la qualità di beneficiario diretto. L'attività di consulenza in comunicazione e marketing non è assimilabile né alla produzione primaria né alla trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli. La società indicata dalla ricorrente, avente codice ATECO 73.11.02 e operante nella conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari, non rientra nella definizione di "Settore agricolo" contenuta nell'art. 1, lett. m), dell'Avviso, riferita esclusivamente alle imprese attive nella produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Il ricorso è stato quindi respinto; le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
art. 6, comma 2, decreto interministeriale n. 0461776 del 18 settembre 2024
Ai sensi dell’art. 6, comma 2 del Decreto sono Soggetti beneficiari delle agevolazioni i contraenti sottoscrittori dell’Accordo di Distretto, appartenenti al Distretto riconosciuto dalla Regione, dalle Province Autonome e iscritto nell’apposito Registro tenuto presso il Ministero, alla data di presentazione della domanda, rientranti tra le seguenti categorie di soggetti: ...
La disposizione individua le categorie dei soggetti beneficiari delle agevolazioni e deve essere letta in coerenza con la finalità della misura e con la definizione di settore agricolo contenuta nell'Avviso.
paragrafo 3.3 dell'Avviso di cui al decreto direttoriale prot. n. 544040 del 15 ottobre 2024
Sono Soggetti beneficiari delle agevolazioni i contraenti sottoscrittori dell’Accordo di Distretto ... rientranti tra le seguenti categorie di soggetti: a) le imprese come definite dalla normativa vigente ... che operano nel Settore agricolo e agroalimentare; ...
La previsione riguarda i beneficiari diretti e non consente di qualificare come tali soggetti che svolgono soltanto attività consulenziali o pubblicitarie a favore di imprese agricole e agroalimentari.
art. 1, lett. m), dell'Avviso
Per "Settore agricolo" si intende indicare esclusivamente "l’insieme delle imprese attive nel settore della produzione primaria, della trasformazione e della Commercializzazione di prodotti agricoli".
La definizione delimita il settore agricolo alle attività di produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, escludendo le attività di consulenza in comunicazione e marketing.
Massime di principio
- Nelle misure agevolative rivolte ai Distretti del cibo occorre distinguere i beneficiari diretti delle agevolazioni, i beneficiari indiretti che ricevono ricadute positive dall'attività del Distretto e i fornitori di servizi dei quali i beneficiari diretti possono avvalersi per realizzare il progetto.
- Un'impresa che svolge attività di consulenza in comunicazione e marketing a favore di imprese agricole o agroalimentari non diventa, per ciò solo, beneficiario diretto di una misura agevolativa riservata a soggetti operanti nel settore agricolo e agroalimentare.
- Quando l'Avviso definisce il settore agricolo come l'insieme delle imprese attive nella produzione primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli, tale definizione esclude le attività meramente consulenziali, pubblicitarie o di marketing, anche se funzionali alle attività agricole o agroalimentari.
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