Cassazione Penale, Sentenza n. 36842/2023 del 05/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Coluccia per i reati di associazione di stampo mafioso (capo A) e estorsione pluriaggravata (capo B). Il ricorrente contestava la carenza della gravità indiziaria, l'eccessiva e non adeguatamente motivata reliance sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Cianci e sulle dichiarazioni del coimputato Gerardo Dino Coluccia, l'uso di intercettazioni riferite a un periodo anteriore/posteriore non coerente con le contestazioni, l'assenza di valutazione concreta delle indagini difensive (dichiarazioni di imprenditori che negavano le estorsioni) e la scorretta considerazione delle pronunce intervenute nei procedimenti relativi ad altri coimputati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Lecce. Ha ritenuto sussistenti vizi motivazionali residui: il Tribunale del riesame non ha compiutamente valutato la attendibilità del collaboratore Cianci alla luce degli esiti delle indagini difensive e delle sopravvenute assoluzioni, ha dato giudizi generici di inattendibilità sulle dichiarazioni delle persone offese senza valutare caso per caso elementi quali grado di coinvolgimento e interesse personale, e ha erroneamente ritenuto non decisiva la mancanza di un esame puntuale delle ragioni dei ricorsi proposti dai coimputati. La Corte ha quindi disposto un nuovo esame del profilo indiziario secondo i criteri indicati e ha ordinato l'adempimento dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
Sez. 2, n. 5165 del 04/11/1999, Rv. 214667
Principio di autonomia dei procedimenti cautelari: ogni procedimento 'de libertate' è autonomo rispetto agli altri e le decisioni provvisorie prese su posizioni differenti non determinano un giudicato cautelare né si influenzano automaticamente.
Sez. 6, n. 9386 del 14/12/2017, dep. 2018, Rv. 272729
Criteri per la valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni acquisite in sede di indagini difensive: occorre valutare concretamente il grado di coinvolgimento del dichiarante, il suo interesse rispetto all'esito del procedimento e la sua conoscenza dell'ordinanza cautelare e del materiale investigativo al momento della dichiarazione.
Art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale che impone alla cancelleria di trasmettere copia del provvedimento agli organi dell'esecuzione penitenziaria per gli adempimenti dovuti in caso di annullamento di misure cautelari.
Massime di principio
- La conferma o modifica di misure cautelari dopo rinvio deve contenere una motivazione puntuale e diretta rispetto alle censure sollevate dalla Cassazione: non bastano affermazioni generiche di inattendibilità.
- Le dichiarazioni di collaboratori e di coimputati vanno valutate anche in relazione alla loro autonomia genetica, al periodo temporale cui si riferiscono e alla possibilità che siano influenzate dalla conoscenza del materiale investigativo.
- Le indagini difensive e le dichiarazioni rese da persone offese o da imprenditori che negano i fatti devono essere esaminate caso per caso, valutando grado di coinvolgimento, interesse e coerenza con il restante materiale indiziario.
- I procedimenti cautelari avviati per posizioni diverse sono autonomi: l'esito di un procedimento cautelare altrui non determina automaticamente la soluzione della posizione di un altro indagato; tuttavia il giudice deve motivare come valuta la convergenza o divergenza delle valutazioni cautelari.
- In presenza di motivi che hanno già determinato l'annullamento di una misura cautelare da parte della Cassazione, il giudice di rinvio deve esplicitamente confrontarsi con quegli stessi profili (es.: attendibilità del dichiarante, sopravvenute assoluzioni, nuovo materiale probatorio) e darne resa argomentata.
- Per difendere efficacemente un assistito in analoga situazione, è strategico ottenere e depositare indagini difensive dettagliate, evidenziare incongruenze cronologiche tra prove e fatti contestati e richiedere al giudice una valutazione motivata e puntuale di ciascun elemento indiziario.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36684/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36686/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36687/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36688/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36693/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36695/2023 del 05/09/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →