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Ordinanza

Ordinanza n. 791/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento prot. n. 0054654 notificato 15/10/2025 del Ministero dell'Istruzione e del Merito - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, avente ad oggetto il mancato riconoscimento delle qualifiche professionali per l'esercizio della professione di docente conseguite in Romania, ai fini dell'insegnamento per le seguenti classi di concorso: A-31 SCIENZE DEGLI ALIMENTI nella scuola secondaria di II grado; A-51 SCIENZE, TECNOLOGIE E TECNICHE AGRARIE nella scuola secondaria di II grado; A-52 SCIENZE, TECNOLOGIE E TECNICHE DI PRODUZIONI ANIMALI nella scuola secondaria di II grado; A-60 TECNOLOGIA nella scuola secondaria di I grado; - di ogni altro atto anche endoprocedimentale, presupposto, connesso e/o conseguente

Giustizia amministrativa202515060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in Romania ai fini dell’insegnamento in quattro classi di concorso

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale notificato il 15 ottobre 2025, con cui è stato negato il riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania ai fini dell’abilitazione all’insegnamento in Italia per le classi di concorso A-31, A-51, A-52 e A-60, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il testo dell’ordinanza non espone gli specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; dà conto soltanto della prospettazione cautelare del danno derivante dal diniego.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto del periculum in mora. Ha ritenuto che il danno fosse prospettato in termini meramente ipotetici e che l’avvenuto riconoscimento di una classe di concorso garantisse comunque alla ricorrente la possibilità di esercitare la professione docente, poiché ella risultava iscritta nelle GPS di II fascia e nelle GPS di I fascia per la classe di concorso già riconosciuta. Non sono quindi stati ritenuti sussistenti i presupposti per sospendere l’efficacia dell’atto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; nel caso concreto il giudice ha respinto la domanda per l’insussistenza del periculum in mora.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un diniego amministrativo richiede la dimostrazione di un danno concreto, attuale e non meramente ipotetico.
  • Il periculum in mora può essere escluso quando il provvedimento impugnato non preclude integralmente l’esercizio dell’attività professionale e il richiedente conserva, per effetto di titoli o riconoscimenti già ottenuti, una concreta possibilità di esercitarla.
  • La permanenza dell’iscrizione in graduatorie professionali o selettive, unitamente al riconoscimento di almeno una delle abilitazioni o qualifiche rilevanti, può impedire di ravvisare un pregiudizio cautelare grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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