Cassazione Penale, Sentenza n. 1579/2022 del 17/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti (art. 8 d.lgs. 74/2000) in favore della societa' "GM Inox s.r.l.". Le censure principali riguardano: (i) l'acquisizione e l'utilizzo processuale del verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza, con presunta violazione dell'art. 220 disp. att. cod. proc. pen.; (ii) la mancata osservanza delle formalità relative al deposito e alla disponibilità del supporto ottico (DVD) contenente il documento, in violazione degli artt. 495, comma 3 e 514, comma 2 c.p.p., con conseguente pregiudizio al diritto di difesa; (iii) (solo per Di Bisceglie) il diniego delle circostanze attenuanti generiche e la dosimetria della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi come infondati. Ha ritenuto che il "verbale di constatazione" della Guardia di Finanza sia un documento amministrativo extrac processuale acquisibile ai sensi dell'art. 234 c.p.p.; l'art. 220 disp. att. si applica solo quando indizi di reato emergono oggettivamente nel corso dell'attivita' ispettiva e, comunque, l'eventuale violazione non determina automaticamente l'inutilizzabilita' degli atti: e' necessario indicare quali parti sono state redatte dopo l'insorgenza degli indizi e quali formalita' codicistiche siano state violate con effetto di inutilizzabilita'. Quanto al DVD, il Tribunale ne aveva formalmente annotato la ricezione e l'unione agli atti, la difesa ha avuto conoscenza della presenza del supporto per mesi senza formulare eccezioni o chiedere termini per verificarlo: l'assenza di opposizione e il comportamento processuale sono stati interpretati come consenso. Sul diniego delle attenuanti generiche per Di Bisceglie, la Corte ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte d'Appello, considerata la gravita' della condotta (dodici fatture per oltre un milione di euro e danno erariale) e il quadro fattuale che indicava collegamenti con altre societa' coinvolte.
Norme richiamate
Norma che punisce l'emissione di fatture per operazioni inesistenti; reato contestato agli imputati.
art. 220 disp. att. cod. proc. pen.
Si applica quando, durante attivita' ispettive o di vigilanza previste da norme, emergono indizi di reato: in tal caso gli atti necessari per assicurare le fonti di prova devono rispettare le disposizioni del codice. Non ogni accertamento amministrativo che porta a riscontri penalmente rilevanti fa automaticamente scattare la norma; occorre che gli indizi siano oggettivamente percepibili durante l'attivita'.
Consente l'utilizzazione probatoria dei documenti amministrativi extrac processuali; il verbale di constatazione della Guardia di Finanza e' qualificato come tale e, in linea di principio, acquisibile e utilizzabile.
art. 495, comma 3 e art. 514, comma 2 cod. proc. pen.
Riguardano le formalita' relative ai supporti informatici e alla loro acquisizione: la mancata osservanza puo' essere censurata, ma se il supporto e' presente negli atti e la difesa non solleva eccezioni la corte puo' ritenere che non vi sia pregiudizio al diritto di difesa.
art. 221 disp. att. cod. proc. pen.
Norma sulla "particolare modalita' di inoltro della notizia di reato": il verbale di constatazione non rientra in tale figura, avendo natura diversa.
art. 223 disp. att. cod. proc. pen. e art. 192 cod. proc. pen.
Richiamati in dottrina e giurisprudenza in relazione alle garanzie sulle analisi e sulle prove raccolte durante ispezioni; sottolineano che la mera possibilita' di rilievo penale non e' sufficiente, conta l'evidenza oggettiva degli indizi nel corso dell'attivita'.
Massime di principio
- Il verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza e' in principio acquisibile come documento amministrativo extrac processuale e puo' essere utilizzato come prova a norma dell'art. 234 c.p.p.
- L'art. 220 disp. att. trova applicazione solo se, durante l'attivita' ispettiva, emergono indizi di reato obiettivamente percepibili; non tutte le constatazioni amministrative attivano automaticamente le garanzie codicistiche.
- La violazione formale dell'art. 220 non comporta automaticamente l'inutilizzabilita' degli atti: chi solleva la eccezione deve indicare le parti del verbale redatte dopo l'insorgere degli indizi e le specifiche violazioni codicistiche che ne determinano la inutilizzabilita'.
- La consegna di documenti su supporto ottico al pubblico ministero o al tribunale e la loro presenza negli atti, unita all'assenza di opposizione o a un comportamento processuale incoerente con la volonta' di contestare l'acquisizione, possono essere interpretati come accettazione da parte della difesa.
- In tema di attenuanti generiche il giudice del merito puo' motivare il diniego richiamando gli elementi ritenuti decisivi: non e' obbligato ad esaurire in motivazione tutti gli elementi favorevoli, purché la decisione risulti congruamente motivata.
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