Sentenza n. 1050/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento dell'attestazione di cui all'atto prot. gen. n. 267229 in data 29.8.2022 del Comune di Brescia, ed atti connessi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate tra tutte le parti, compresa la controinteressata, in ragione della definizione in rito.
Atto impugnato: attestazione del Comune di Brescia del 29 agosto 2022 e atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni e controinteressata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha chiesto l'annullamento di un'attestazione adottata dal Comune di Brescia e degli atti connessi. Nel corso del giudizio, con dichiarazione del 23 dicembre 2025, ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso. Le amministrazioni intimate hanno aderito alla richiesta di compensazione delle spese di lite.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente di definire il giudizio dichiarando l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio in rito.
Richiamato con riferimento alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara nel corso del giudizio di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
- La sopravvenuta carenza di interesse determina la definizione in rito della controversia e non comporta una decisione sul merito della legittimità dell'atto impugnato.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse, le spese possono essere compensate tra tutte le parti, comprese eventuali controinteressate, quando tale regolazione sia concordata o giustificata dalla definizione in rito.
Come è indicizzato
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