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Ordinanza

Ordinanza n. 744/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo (Sezione Prima) n. 00284/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601104

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Abruzzo, Sez. I, che aveva respinto la domanda cautelare contro il diniego dell’istanza di rilascio del “codice stalla”

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (azienda agricola)

Prevale il privato

La controversia

L’azienda agricola ha appellato l’ordinanza cautelare con cui il TAR aveva respinto la domanda cautelare proposta contro il diniego dell’istanza di rilascio del “codice stalla”, presentata ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 134/2022. Il Consiglio di Stato ha rilevato la necessità di approfondire, nel giudizio di merito, se il Comune possa fondare il diniego su valutazioni urbanistiche e quale rilevanza debba essere attribuita al titolo edilizio che la società dichiara di avere già ottenuto.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello e riformato l’ordinanza cautelare del TAR, accogliendo l’istanza cautelare di primo grado non mediante la sospensione direttamente conformativa del diniego, ma ai soli fini della sollecita fissazione dell’udienza di merito davanti al TAR, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. La decisione è motivata dall’esigenza di sottoporre a rapido esame le questioni relative all’utilizzabilità di valutazioni urbanistiche per negare il rilascio del “codice stalla” e alla rilevanza del titolo edilizio dichiarato dalla società. Le spese dell’appello sono state compensate in ragione della peculiarità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    accoglie l'istanza cautelare proposta in primo grado ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito

    Consente al giudice cautelare di adottare una misura diretta alla sollecita fissazione dell’udienza di merito, quando tale misura è ritenuta adeguata a tutelare le esigenze cautelari.

  • art. 5 d.lgs. n. 134/2022

    istanza di rilascio del “codice stalla”

    Costituisce la base normativa dell’istanza privata il cui diniego è controverso; l’ordinanza demanda al giudizio di merito la verifica del rapporto tra tale procedimento e le valutazioni urbanistiche comunali.

Massime di principio

  • Nell’appello cautelare, quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente tutelate attraverso una rapida definizione del merito, il Consiglio di Stato può riformare l’ordinanza di primo grado e accogliere la domanda cautelare ai soli fini della sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.
  • La questione relativa alla possibilità di fondare il diniego di un titolo o codice amministrativo settoriale su valutazioni urbanistiche deve essere esaminata nel merito, verificando la base normativa del potere esercitato e il collegamento con l’eventuale titolo edilizio già rilasciato.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziDestinazioni d'uso e zone omogeneeTutela cautelare
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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