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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45274/2024 del 10/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente ha chiesto la restituzione nel termine per impugnare la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Milano il 30/09/2000 (per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. 8 ottobre 1990, n. 309), sostenendo di non essere stata a conoscenza del procedimento né delle notifiche, di non aver mai nominato un difensore di fiducia e di essere stata assistita da un difensore d'ufficio che non avrebbe tentato di contattarla; ha scoperto l'iscrizione nel casellario giudiziale nel dicembre 2023 e, nominato un difensore, ha chiesto la restituzione entro i termini. La Corte d'appello aveva ritenuto che la sentenza fosse già stata appellata e divenuta definitiva, trasmettendo gli atti alla Corte di cassazione per la decisione sulla restituzione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e la sentenza della Corte d'appello del 20/12/2001, restituendo la ricorrente nel termine per proporre appello avverso la sentenza di primo grado. Ha chiarito che l'istituto della restituzione nel termine si applica quando è riconosciuta l'incolpevole assenza dal processo e che il fatto che l'appello sia stato proposto da un difensore d'ufficio non preclude il diritto personale dell'interessato ad essere reintegrato; ha inoltre disposto che la notifica del provvedimento al difensore di fiducia sia eseguita dalla cancelleria del Tribunale di Milano.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 8 ottobre 1990, n. 309

    art. 73 d.P.R. 8 ottobre 1990, n. 309

    Norma sostanziale che definisce il reato per cui la Gacic era stata condannata; nella sentenza è citata come titolo della condanna oggetto della richiesta di restituzione nel termine

  • Corte Costituzionale, sent. n. 317/2009

    sent. n. 317 del 2009 della Corte Costituzionale

    Richiamata per affermare che l'azione del difensore d'ufficio non limita il diritto personale dell'imputato alla piena difesa e all'accesso a un nuovo giudizio di merito

  • Cassazione, Sez. 6, n. 10534 del 09/02/2017 (Fufi)

    Sez. 6, n. 10534 del 09/02/2017, Fufi, Rv. 269378 - 01

    Richiamata per confermare che, in caso di restituzione e nuove impugnazioni, il giudice di merito deve valutare sia le censure già proposte dal difensore d'ufficio sia quelle che saranno proposte personalmente dall'interessato, compresa la possibilità di richiedere i riti alternativi

Massime di principio

  • La restituzione nel termine per impugnare richiede la prova dell'incolpevole assenza dal processo e può essere concessa anche se un difensore d'ufficio ha già proposto impugnazione senza il coinvolgimento dell'imputato.
  • La scoperta tardiva della condanna (ad es. tramite il casellario giudiziale) può fare decorrere il termine breve per chiedere la restituzione dal momento della conoscenza effettiva dell'atto.
  • L'appello proposto dal difensore d'ufficio non annulla il diritto personale dell'imputato a essere reintegrato e a proporre successivamente impugnazioni autonome; il giudice dovrà esaminare entrambe le impugnazioni nel nuovo giudizio.
  • Se la restituzione viene concessa e l'imputato non esercita l'appello nel termine concesso, la pronuncia d'appello precedentemente annullata resterà priva di effetto e potrebbe determinarsi la passaggio in giudicato della sentenza di primo grado per mancata impugnazione valida.
  • È importante che l'interessato nomini tempestivamente un difensore e che la cancelleria esegua le notifiche previste (anche per il decorso dei termini), perché la comunicazione formale al difensore di fiducia è essenziale per la decorrenza del termine di impugnazione.
  • In presenza di dubbio sulla regolarità delle notifiche o sulla conoscenza del procedimento, è opportuno chiedere subito la verifica e, se del caso, la restituzione nel termine per impugnare fornendo elementi che dimostrino l'assenza di conoscenza e di contatti con il difensore d'ufficio.

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