Cassazione Penale, Ordinanza n. 13706/2025 del 08/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile con procedura de plano, rilevando che la sentenza di appello resa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. non è impugnabile con ricorso per cassazione nelle forme prospettate. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che, all'esito di un concordato con rinuncia ai motivi di appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., aveva rideterminato la pena in relazione al reato ascritto. Nel ricorso sono stati dedotti vizi sul trattamento sanzionatorio, la mancata concessione delle attenuanti generiche e la nullità della sentenza per motivazione carente o omessa. La Corte di cassazione ha però rilevato che il ricorso non è esperibile contro la sentenza emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., richiamando l'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., e ha quindi dichiarato l'inammissibilità del ricorso de plano.
Norme richiamate
Disciplina il concordato in appello con rinuncia ai motivi; il giudice deve controllare la correttezza giuridica dell'accordo e la congruità della pena, applicando il patto se rispettoso dei limiti di legge.
Esclude l'esperibilità del ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., consentendo la dichiarazione di inammissibilità de plano.
art. 56 della legge 23 giugno 2017, n. 103
Ha novellato l'art. 599-bis c.p.p. introducendo la disciplina del concordato con rinuncia ai motivi di appello richiamata dalla Corte.
Massime di principio
- La sentenza di appello pronunciata all'esito di concordato con rinuncia ai motivi ex art. 599-bis c.p.p. non è ordinariamente impugnabile con ricorso per cassazione, quando la legge ne esclude l'esperibilità.
- Nel concordato in appello il giudice non si limita a recepire l'accordo, ma deve verificare la correttezza della qualificazione giuridica e la congruità della pena, oltre al rispetto dei parametri legali dell'accordo tra le parti.
- Quando il ricorso è proposto contro una decisione non impugnabile per legge, la Corte può dichiararlo inammissibile de plano, con conseguente condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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