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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47116/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva avanzata da Francesco Spina in relazione a tre sentenze di applicazione della pena (7/10/2021; 12/10/2021; 16/12/2021). Il Tribunale dell'esecuzione aveva ritenuto che la proposta dell'interessato non rispettasse l'incremento minimo di pena pari a un terzo da determinare per ciascun reato satellite in considerazione della recidiva reiterata. Il ricorrente ha sostenuto che il limite minimo di un terzo va rapportato alla pena complessiva da applicare per la continuazione e non alla misura di ciascun singolo aumento.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando il consolidato principio giurisprudenziale secondo cui il limite minimo di aumento (un terzo) in caso di continuazione e recidiva reiterata va riferito all'aumento complessivo per la continuazione e non alla misura di ciascun aumento successivo al primo. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Cosenza per un nuovo giudizio, invitando il giudice dell'esecuzione a riesaminare la proposta di pena complessiva nel rispetto del principio richiamato.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 99, comma 4

    art. 99, comma quarto, cod. pen.

    La norma sulla recidiva reiterata è stata interpretata nel senso che l'incremento minimo previsto deve essere calcolato complessivamente quando si valuta la continuazione tra più reati, non singolarmente per ciascun reato satellite.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 18092 del 12/04/2016 (Lovreglio)

    "il limite minimo di aumento della pena che, in caso di più reati in concorso formale o in continuazione con quello più grave commessi da soggetti ai quali sia stata applicata la recidiva reiterata prevista dall'art. 99, comma quarto, cod. pen., non può essere inferiore a un terzo della pena stabilita per la violazione più grave, va riferito all'aumento complessivo per la continuazione e non alla misura di ciascun aumento successivo al primo"

    La Corte ha fatto proprio questo precedente: il parametro del "un terzo" va applicato all'incremento complessivo derivante dalla continuazione e non ripetuto separatamente per ogni reato satellite.

Massime di principio

  • In presenza di più reati in continuazione e di recidiva reiterata (art. 99, comma 4 c.p.), il limite minimo di aumento della pena (un terzo) deve essere riferito all'aumento complessivo per la continuazione e non a ciascun singolo reato satellite.
  • Il giudice dell'esecuzione non può ridurre la richiesta di riconoscimento della continuazione dichiarandola inammissibile solo per aver calcolato il minimo del terzo su ciascun reato; deve valutare la proposta nel suo complesso.
  • Se il giudice di merito applica erroneamente il parametro del terzo per singolo reato, la decisione è annullabile e la causa va rinviata per nuovo esame conforme al principio consolidato.
  • Chi propone il riconoscimento della continuazione dovrebbe indicare chiaramente la pena complessiva richiesta e il criterio di calcolo adottato, dimostrando come il limite del terzo sia rispettato sul complesso.
  • Il parere del pubblico ministero è rilevante ma non vincolante: il giudice deve comunque conformarsi ai criteri di diritto consolidati quando valuta la compatibilità delle proposte di pena.

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